Da una parte il luna park con giostrine a pagamento, dall'altra altalene e scivoli a disposizione di tutti. In mezzo le grate che delimitano il parco del Mercatello dove da tempo gli abitanti del quartiere con figli denunciano degrado e sporcizia, proprio nel suo angolo che più di altri dovrebbe garantire sicurezza e pulizia, quello riservato ai piccini che ormai, giustamente, non ci mettono più piede.
Delle tre strutture con le altalene, ad essere agibile, se così si può dire, è una sola dalla quale pendono catene arrugginite e sediolini divelti. Il mini castello con scivoli e pedane è diventato ricettacolo di immondizia – bottiglie, pacchetti di sigarette vuoti e addirittura fazzoletti sporchi di sangue, questo lo spettacolo che offriva questa mattina – praticamente inagibile, sulle pareti da arrampicata si rischia di prendere il tetano, idem sui sediolini del girotondo, in ferro ormai arrugginito. Le panchine, dove mamme, papà e nonni dovrebbero aspettare e sorvegliare i loro figli e nipoti sono per lo più lavagne per giovani vandali e coppie innamorate, i soli che frequentano lo spazio quando cala il buio, che scrivono i loro nomi sul legno tra un bacio e una sigaretta, spesso non di solo tabacco.
La suddetta area giochi, quando venne creata anni fa, poteva vantare anche una sorta di albero fatto in corda su cui i bambini potevano arrampicarsi, penzolando dai rami in totale sicurezza come piccoli Mowgli in una piccola giungla urbana, ma da tempo ormai le transenne vietano l’accesso alla struttura che sta giorno dopo giorno deperendo sempre di più, cadendo letteralmente a pezzi. Ma nessuno fa niente, né per rimetterla in senso, né per rimuoverla.
Trovandoci, poi, in un’area piena d’alberi alti e rigogliosi, negli anni le radici sono affiorate dal terreno e questo non fa altro che rendere l’area ancora più piena di insidie per i piccoli frequentatori che sovente cadono lunghi a terra inciampando negli ostacoli posti dalla natura. In un’ottica di riqualificazione degli spazi dedicati ai bambini, l’Amministrazione comunale farebbe bene e gettare il suo sguardo benevolo anche in via Limongelli, dove c’è l’ingresso laterale del parco che porta direttamente al parco giochi degradato ormai diventato un angolo buono solo per nascondersi da occhi indiscreti. E dove dei bambini ormai non si vede neanche più l’ombra.
Fiorella Loffredo
