Copertura vaccinale: a Salerno il dato è ottimale

A dirlo è il presidente dell'Ordine dei Medici Giovanni D'Angelo

copertura vaccinale a salerno il dato e ottimale

La Campania ha raggiunto i target di adempimento ministeriale superando il 95%

Salerno.  

“I dati sulla copertura vaccinale a Salerno sono dati ottimali” a dirlo è il presidente dell'ordine dei medici Giovanni D'Angelo. “E' stato messo su un ottimo sistema all'interno della struttura dell'Asl e c'è stata poi una grossa cooperazione da parte dei medici che hanno svolto pienamente il loro compito – ha precisato D'Angelo ai microfoni di Ottochannel -. Abbiamo fatto un gran lavoro anche come ordine dei medici per far giungere alla cittadinanza il messaggio della necessità della vaccinazione in maniera quanto più diffusiva possibile.

Nella provincia di Salerno, proprio grazie all'azione di divulgazione e di corretta attuazione del piano vaccinale, le percentuali sono in linea con quelle attese. E' stato importante informare per bene la popolazione su questa tematica facendo comprendere il messaggio in maniera corretta, l'importanza dei vaccini per il singolo ma soprattutto per la comunità. Bene anche il resto della regione.

Sulle vaccinazioni la Campania "ha raggiunto negli ultimi mesi i target di adempimento ministeriale, superando il 95 per cento di copertura vaccinale per la esavalente, e oltre il 92 per cento per la copertura vaccinale del tetravalente e morbillo, recuperando un gap storico e raggiungendo così l'effetto gregge".

A chiarirlo in una nota l'ufficio stampa della Regione che ricorda che l'anno scorso è stata istituita l'anagrafe unica vaccinale che raccoglie i dati informatizzati su tutti i nati dal 2001 in poi. Ad agosto 2017 Regione ed Ufficio scolastico regionale hanno inoltre sottoscritto una intesa per lo scambio dei dati.

A novembre la Direzione Generale della Tutela della Salute ha offerto a tutte le scuole campane per il tramite dei Servizi di Epidemiologia e Prevenzione regionale i dati della anagrafica vaccinale per semplificare il compito a tutti i dirigenti scolastici regionali.  

Sara Botte