VIDEO|Le aule ci cadono in testa: studenti in corteo

Protestano gli allievi delle scuole della provincia

Fondamentale la sicurezza negli istituti

Salerno.  

Da Salerno a Cava de’ Tirreni passando per Mercato San Severino. Mattinata di mobilitazione per centinaia di studenti degli istituti superiori di città e provincia. In corteo gli alunni del magistrale e del liceo di Cava, ma anche del Trani e del Nautico di Salerno. Tutti insieme per chiedere alla Provincia provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza delle scuole.

“Le aule cadono a pezzi, siamo preoccupati”, il grido dei rappresentanti studenteschi che sono stati accolti a Palazzo Sant’Agostino per esprimere le loro preoccupazioni. Il corteo, partito dalla stazione, ha attraversato le strade del centro fino a Piazza Cavour, sede della Provincia, sotto lo sguardo della polizia per evitare incidenti.

Un tema, quello della sicurezza nelle scuole, da tempo dibattuto anche in ambito istituzionale.

“La sicurezza nelle scuole rappresenta per Comuni e Province un tema prioritario e ineludibile, a tutela innanzitutto degli studenti e del personale – queste le parole del presidente della Provincia e dell’UPI Campania, Giuseppe Canfora, che ha commentato nei mesi scorsi l’istanza con la quale il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e il presidente dell’UPI nazionale, Achille Variati, hanno chiesto un incontro urgente alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

“La richiesta arriva anche alla luce del dibattito scaturito dalla recente e restrittiva sentenza della Cassazione sulla possibilità di mantenere aperti gli edifici scolastici a rischio sismico, anche se lieve.

Da qui l’urgenza della richiesta, pur in considerazione del fatto che quello della sicurezza degli edifici scolastici è stato negli ultimi anni un tema al centro dell’agenda di Governo, con uno sforzo che ha consentito, grazie anche agli investimenti di Comuni, Città metropolitane e Province, di avviare un’importante programmazione per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’intero patrimonio scolastico” aveva concluso Canfora.

S.B.