"A Salerno almeno 250 famiglie di lavoratori e lavoratrici ambulanti italiani, senegalesi e bangladesi si sono ritrovate quasi del tutto senza lavoro negli ultimi due anni, a causa della forte restrizione delle possibilita` e degli spazi per l'esercizio delle attivita` commerciali. Anche in vista del 1° maggio, chiediamo all'Amministrazione comunale e alle altre istituzioni locali di governo di riaprire i canali di ascolto, riprendendo a pensare la concessione dell'area del Sottopiazza della Concordia per il commercio ambulante, come e` stato fatto per anni fino al recente passato". Comincia così la lettera con la quale l'associazione che riunisce gli ambulanti stranieri chiede al comune di Salerno di riaprire il dialogo per trovare una soluzione condivisa. "Le delibere comunali n°. 323 e 54, rispettivamente del 2015 e 2016, evidenziavano l'opportunita` di concedere tale area alla manifestazione fieristica delle associazioni senegalese e bangladese di Salerno e agli operatori locali storici in virtu` del “grande disagio che stanno vivendo gli operatori commerciali in questo periodo di crisi sociale” e del fatto “che l’Amministrazione nell’esercizio delle proprie funzioni mira ad incrementare l’intero comparto commerciale e promuove iniziative di carattere sociale”. Queste condizioni di crisi e la necessita` intervenire con azioni positive non sono sono cambiate negli ultimi due anni. Anzi!", è il monito della comunità senegalese e bengalese.
Una lunga missiva, quella a firma del presidente Daouda Niang, che testimonia la preoccupazione di 250 famiglie. "E' stato fatto di tutto per penalizzare queste lavoratrici e questi lavoratori, danneggiate dalla scelta di favorire poche persone a danno di molti. Non riusciamo a capire perche´ e chiediamo conto anche di questo. Noi rivendichiamo - sottolineano gli ambulanti - il diritto alla dignita` e, quindi, ad un lavoro e ad un reddito. Non chiediamo favori, ne´ elemosine, ne´ attenzioni particolari. Noi abbiamo accettato tutte le proposte dell'amministrazione comunale, compresa quella di allestire via Calo` come area di vendita, ma, nonostante le decisioni della Giunta comunale, dopo quasi un anno non e` successo niente, la situazione e` immobile. Chiediamo di essere trattate e trattati come tutte le altre persone che vivono a Salerno. Rivendichiamo il diritto alla citta`, per noi e per tutti, e di essere presi in considerazione dall'Amministrazione comunale, perche´ noi non siamo cittadini di serie B, ne´ siamo utili solo per costruire su di noi polemiche, propaganda politica e politiche di repressione".
Gli ambulanti chiedono dunque di ritornare nel sottopiazza della Concordia, che l'amministrazione ha inteso però destinare esclusivamente a parcheggio: "La nostra proposta di soluzione c'e` gia`: la concessione come in passato dell'area del Sottopiazza della Concordia per le attivita` del commercio ambulante. A cui aggiungiamo la necessita` del superamento del clima di forte controllo che vige nell'area del Lungomare che non giova alla sicurezza della citta`", in riferimento ai frequenti blitz delle forze dell'ordine invocati dal comune e anche dal governatore De Luca.
GbL
