La Costiera piange Pietro, morto a 15 anni: "Non è giusto"

Lo struggente addio dei compagni di classe del ragazzo deceduto dopo l'incidente in scooter

Praiano.  

La morte del giovane Pietro Villani, di soli 15 anni, ha sconvolto l'intera costiera amalfitana. Il giovane, originario di Praiano, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa. La sua morte ha distrutto tutti coloro gli erano vicini e scosso l'intera città. Un ragazzo conosciuto e amato da tutti, andato via troppo presto a causa di un fatale incidente avvenuto tra due motorini. Tanti il dolore e i messaggi di vicinanza alla famiglia che è distrutta dalla perdita del povero ragazzo. Non si quantifica il male per la morte di un giovane esemplare ed un grande sportivo: era infatti il portiere delle giovanili del Costa d'Amalfi.

Nella sala mortuaria dell'ospedale di Castiglione è un continuo viavai per rendere l'ultimo saluto a Pietro. Al papà Pasquale e alla mamma Erminia, distrutti dal dolore, arrivano tanti messaggi di vicinanza e affetto.

LA STRUGGENTE LETTERA DEI COMPAGNI DI CLASSE

Sconvolti dalla tragedia i suoi compagni di classe del liceo scientifico Marini-Gioia, che hanno deciso di scrivere una lettera all'amico: “Ciao Pietro... Sei entrato nelle nostre vite per casualità, ed è stata la casualità più bella di sempre perché conoscere una persona come te è un onore! Eri un ragazzo disponile verso tutti, intelligente, educato, di bella presenza, bravo a scuola e nello sport, eri una di quelle persone che si potevano solo ammirare. Tu con il tuo sorriso e la tua simpatia sei da subito entrato a far parte dei nostri cuori e ci hai lasciati all'improvviso senza parole, straziandoci. Eri un ragazzo eccezionale e noi avremmo potuto soltanto prendere esempio da uno come te, uno come pochi! Non sarà facile tornare tra quei banchi di scuola con la consapevolezza di non vederti mai più. Queste sono perdite che lasciano il segno in ognuno di noi. Ci stringiamo al dolore immenso e incolmabile dei tuoi genitori. Pietro vive in ognuno di noi! Dalla tua 1A scientifico”.

IL MISTER: "ORA GUARDACI DAGLI SPALTI DEL CIELO"

Alessandro Lucibello, il preparatore dei portieri del Costa d'Amalfi, non nasconde il dolore per la perdita di un bravo ragazzo in cui egli stesso si rivedeva: “Notizie che spiazzano e spezzano in due. Ricordo ancora quando venisti a gennaio, le prime volte che timidamente mi davi del voi ed io ti dicevo dammi del tu, rimasi colpito dalla tua immensa voglia di allenarti migliorare e dalla tua immensa passione per questo sport- scrive Lucibello - Nei tuoi occhi da quindicenne mi rivedevo, rivedevo la mia gioia nel salire al campo, la mia gioia di correre e volare su quel prato verde. È poi eri un ragazzo serissimo, e cercavo di premiare questa tua serietà riportandoti a Praiano dopo ogni allenamento e diciamo che i nostri viaggi hanno cementato ancora di più il nostro rapporto. Eri un fan sfegatato di Luché come me, passavamo il tragitto Maiori Praiano a parlare di musica, delle ragazzine che ti piacevano ed io tentavo di consigliarti in ogni cosa. Ridevamo quando parlavamo dei tuoi preparatori dei portieri precedenti ed io ti dicevo che non potevano mai essere meglio di me e tu rispondevi ovvio. Non saprei come concludere questo messaggio, perché quindici anni è un età dove hai la vita davanti e queste cose non dovrebbero mai accadere, Voglio solo salutarti come meriti, ciao Pietro, guarda tutti noi che ti abbiamo voluto bene dagli spalti del cielo”.

IL DOLORE DI SAL DE RISO: "NON E' GIUSTO"

Non tarda ad arrivare anche il messaggio del presidente del Costa d'Amalfi, Salvatore de Riso, scosso dall'accaduto e unito al lutto di tutta la famiglia. Queste le parole che il presidente ha voluto dedicare al ragazzo: “Quella di oggi avrebbe dovuto essere una splendida domenica di metà agosto, trascorsa tra il mare e le passeggiate. Una domenica di relax, dopo la calca di ferragosto. Avrebbe dovuto, ma non lo è. Nonostante il sole e le temperature estive, nei nostri cuori è calato improvvisamente l'inverno più freddo. Una telefonata improvvisa, le mille emozioni che si fanno spazio nella mente e tu che non riesci a comporre una frase di senso compiuto, ma ti esprimi a sospiri, a monosillabi, a esclamazioni. La scorsa notte un destino crudele ha reciso troppo presto la vita di un giovane di Praiano, un ragazzo che militava nel Costa d'Amalfi come portiere, Pietro Villani. Da padre, ancora prima che da Presidente del Costa d'Amalfi, la mia prima reazione è stata di rifiuto: un genitore non dovrebbe mai vivere sulla sua pelle tragedie come questa, non è giusto, non è umanamente naturale! Ho passato in rassegna i volti di tutti (davvero tutti) i ragazzi che giocano nel Costa d'Amalfi, fino ad arrivare a quel ragazzo moro, bello, socievole, pieno di vita che difendeva la porta con i denti e con tutto l'entusiasmo dei suoi anni. Inseguiva una passione, come tutti i suoi coetanei. Il verbo al passato è un macigno che ora mi pesa sul cuore".

"La Costiera Amalfitana è un territorio poco esteso e il Costa d'Amalfi è una realtà aggregativa che unisce e porta avanti il sogno di uno sport sano e competitivo; ci conosciamo tutti e Pietro era il figlio di tutti noi - continua il presidente De Riso- Oggi è un giorno triste davvero. In queste situazioni il dolore e lo sgomento sono tali che nessuna parola, credo, potrà mai essere di conforto. Ho il volto di Pietro fisso nella mente da stamattina e non me ne capacito, non lo accetto. Un forte abbraccio ai genitori, che Dio possa darvi la forza di andare avanti, Salvatore De Riso”.

Un destino davvero crudele che ha stroncato la vita di un povero ragazzo nel fiore degli anni e con un grande avvenire. “Un dolore che ci spezza il fiato e che fa tanto male, non riusciamo a trovare le parole per dire altro, non riusciamo ancora a crederci” dichiarano i compagni di squadra. Pietro si aggiunge alla lunga lista di vittime che ha portato questo ferragosto di sangue.