Venerdì 25 ottobre si è tenuto un dibattito sugli edifici mondo presso l’Archivio di Stato di Salerno. Obiettivo dell’incontro pubblico è stato quello di stimolare l’amministrazione comunale al recupero del complesso delle ex carceri, i vecchi conventi di San Francesco, San Pietro a Maiella e San Giacomo e il monastero di Santa Maria della Consolazione, tutti situati nella parte alta del centro storico cittadino.
In merito all’iniziativa, il consigliere comunale Giampaolo Lambiase ha espresso preoccupazione per quanto riguarda “l’uso improprio dei fondi europei destinati alla riqualificazione del centro storico, necessari anche al recupero delle ex carceri, e che sono stati impegnati in parte per la costruzione di piazza della Libertà”.
Lambiase ha espresso perplessità per l’intervento dell’assessore all’urbanistica Mimmo De Maio che avrebbe rivendicato la proprietà del comune sul complesso delle ex carceri. “Ho verificato gli atti in possesso degli uffici comunali - ha spiegato il consigliere - e il complesso non fa parte del patrimonio immobiliare del nostro ente. L'atto integrativo del contratto di compravendita del 21 novembre 2000 dava al comune un termine di 10 anni per l'attuazione del programma di recupero dell'ex-complesso carcerario. La mancata utilizzazione dei beni immobili compravenduti tra demanio e comune di Salerno prevede la risoluzione automatica di diritto del contratto di acquisto. Dal 2010 quindi il complesso degli edifici mondo è tornato di proprietà del demanio dello Stato.
Infine l'assessore De Maio ha affermato – prosegue Lambiase – di aver ottenuto il finanziamento di 35 milioni di euro per la copertura del trincerone ferroviario ovest per collegare direttamente con il complesso delle ex-carceri. È una vuota promessa – conclude il consigliere - perché, come previsto dal comitato interministeriale per la programmazione economica, l'assegnazione dell'80% dei fondi disponibili sarà trasferita agli enti locali solo nel 2025”.
