Navigator, il caso anche a Salerno: "siamo soli"

In città sono 77 i vincitori di concorso da mesi in attesa di iniziare a lavorare

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Salerno.  

Momenti di tensione questa mattina ai piedi del Comune di Salerno. Mentre nelle stanze di Palazzo di Città aveva inizio il consiglio comunale, un gruppo di navigator e di giovani del gruppo di cittadinanza attiva "Meet Up” di  Salerno, si sono incontrati per rispondere alle dichiarazioni del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca e per mantenere alta l’attenzione sulla delicata situazione lavorativa dei 471 vincitori di concorso in Campania, di cui 77 fanno parte della provincia salernitana.

"Le platea di persone percettrici del reddito di cittadinanza è molto ampia, siamo nella fase due, la formazione con i navigator nel resto d'Italia è avanzata, in Campania la politica locale non può nascondersi dietro ad un dito” Ha dichiarato Giacinto Chirichella di Meet Up. "Abbiamo visto dei cambi di volontà politica come se questa iniziativa fosse un'arma di ricatto sulle spalle delle persone, persone che hanno la necessità di essere reinserite e imprese che hanno bisogno di finanziamenti. Queste persone hanno il diritto di lavorare, ogni soggetto politicamente attivo deve impegnarsi per risolvere questa questione”. 

Presente all’incontro anche Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che non punta il dito contro il governatore De Luca o l'Anpal, ma chiede solo che questa situazione abbia un finale. "Non abbiamo avuto nessun accordo politico, il M5s ha realizzato il reddito di cittadinanza ora si cerca di avviare la fase due. Comprendo la rabbia dei navigator che non riescono ancora a lavorare, la rabbia di chi riceve il reddito e non può formarsi. Ringrazio il difensore civico per arrivare ala fine di questa situazione incresciosa, non si capisce perchè ci sia un cambio di passo”. 

Rabbia che ha portato i navigator salernitani, presenti ai piedi di Palazzo di città, ad uno scontro verbale che ha richiesto anche l'intervento della Polizia presente.

"Da comunicato ufficiale emesso dall'Anpal la giunta regionale ha rifiutato più volte la firma della convenzione, prevista da questo accordo. Senza questa convenzione noi non possiamo entrare a lavoro. Adesso chiediamo una presa di responsabilità dalle istituzioni. Ci sentiamo presi in giro e siamo pronti a scendere in piazza o passare per vie legali”. Ha dichiarato Francesco Giordano, navigator salernitano. 

Presa, inoltre, la decisione del gruppo di navigator campani per avviare l’iter legale in tutte le sedi opportune al fine di veder riconosciuto il diritto ad essere contrattualizzati, oltre che per il risarcimento di ogni danno subito. L’iniziativa era stata sospesa dopo l’intesa raggiunta lo scorso 17 ottobre.