La storia è fatta per essere ricordata. Ci sono storie che hanno bisogno anche di essere curate da chi è ancora in vita ed ha ancora il coraggio di farlo. E’ stata realizzata all’inizio del Novecento ed è stata inaugurata nel 1912. Più di un Secolo fa, un uomo, un salernitano di nome Gaetano Chiaromonte, realizzò per la sua città una Statua di bronzo che rappresentava la libertà in un corpo di una donna semi nudo, che puntava con orgoglio verso il mare. E’ la Statua dei Martiri della Libertà di Salerno, un monumento storico anche se poco conosciuto dai cittadini. A distanza di anni dalla sua inaugurazione, un gruppo di amici salernitani ha deciso di darle nuova vita, restaurandola con l’aiuto e la solidarietà di chi vorrà parteciapre all'impresa.
E’ nato più di un mese fa un gruppo Facebook “Salviamo la Statua dei Martiri della Libertà di Salerno”. L’obiettivo è unico e solo: restaurare quella statua che rappresenta la libertà perchè giace nel punto in cui tanti uomini sono morti per amor della Patria.
“Ci passiamo sempre, per quella via. A piedi o con la macchina. Spesso ci fermiamo a guardarla, anche di sfuggita ma non sappiamo realmente cosa abbiamo. E’ questo che, inizialmente, mi ha spinto a parlare della Statua della Libertà di Salerno, con la voglia di darle un posto migliore”. Racconta Vincenzo Adinolfi, architetto salernitano e uno degli ideatori dell’iniziativa. “La statua è stata fusa dalle fonderie Chiaruzzi a Napoli e abbiamo scoperto che l’azienda esiste ancora. I problemi principali sono i buchi laterali presenti, le scritte sulle scalinate e il bronzo che, ormai, ha perso il suo splendore”.
Anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli nelle scorse settimane ha accolto la richiesta di Adinolfi, fornendo tutti i mezzi possibili per poter fare delle verifiche strutturali sulla Statua e capire quali sono i reali bisogni per poter intervenire.
“E’ importante capire in che modo può essere restaurata e l’importo necessario. Abbiamo avuto modo di parlare anche con la Sovrintendenza e credo, ahimè, che ci sia bisogno di un restauro completo. Stiamo lavorando sulla documentazione completa in modo da poter dire di che cifra stiamo parlando”. Continua Adinolfi.
In previsione di un costo elevato, il monumento, per essere restaurato, dovrebbe avvalersi di un finanziamento da parte dei cittadini salernitani. E' questa la richiesta del gruppo di amici promotori dell'iniziativa, per "essere parte attiva della città".
La Statua si trova in quel punto preciso per ricordare Federico Cimmino, Antonio Giannone, Giovanni De Vita e Clemente Porta. Uomini condannati nel 1823 per i moti antiborbonici messi in atto tre anni prima. Nello stesso punto, nel 1828, furono uccisi anche Antonio Maria De Luca, Giovanni De Luca e altri uomini che hanno decido che la loro vita valeva la libertà degli altri. La Statua della Libertà di Salerno, all’epoca criticata per la rappresentazione di una donna semi nuda, negli anni ha visto scomparire il mare e l'alzarsi di palazzi dell'epoca fascista. Proprio in quel punto i militanti di Mussolini, si fermavano per inneggiarlo. In tempi più recenti, continuano le preteste ai suoi piedi, in nome della libertà.
Libertà che Vincenzo e i suoi amici e colleghi vorrebbero ridarle con l’aiuto dei cittadini salernitani.
