"L'oro si è fermato a Eboli", corso di Gemmologia per studenti

Un seminario sull'importanza della formazione e della contaminazione dell'arte

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Eboli.  

L’importanza della formazione e della contaminazione con il mondo dell’arte. Sono i due aspetti sui quali si è concentrato il seminario di Alta formazione sulla Gemmologia, tappa del percorso culturale, artistico e didattico inserito all’interno del progetto “L’Oro si è fermato a Eboli”. 

Oggi, giovedì 28 novembre, l’incontro che si è svolto al Museo Archeologico di Eboli. Protagonisti dell’incontro Paolo Minieri, Presidente dell’IGI, l’International Gemological Institute in Italia che ha mezzo secolo di storia e 18 sedi operative nel mondo e Francesco Sequino, docente e responsabile distretto Campania e Basilicata dell’Igi.

I due esperti hanno incontrato ed esposto alcuni principi essenziali dello studio delle gemme agli studenti delle tre scuole coinvolte nel progetto: il liceo artistico Carlo Levi di Eboli, l’istituto Trani di Salerno ed il liceo Sabatini Menna di Salerno. Scopo ed obiettivo dell’incontro, voluto dal direttore artistico della Mostra, Rosmundo Giarletta, portavoce degli orafi della Cna di Salerno, è valorizzare la componente culturale e di formazione che deve affiancare il percorso artistico ed artigianale di chi vuole perseguire questo percorso professionale.

Dopo i saluti della direttrice del Museo Archeologico nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele, Giovanna Scarano e dell’assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Eboli, Angela Lamonica, la parola è passata ai due gemmologi che hanno introdotto gli alunni allo studio delle gemme a partire da tre principi fondamentali: “Non credere mai a niente, neanche all’evidenza dei fatti o alla strumentazione. Osservare e valutare con attenzione ogni minimo dettaglio che può rivelarsi fondamentale o utile ad avere informazioni essenziali. Quindi mai essere superficiali. Terzo punto: mai fermarsi e continuare ad avere voglia e tenacia di continuare ad imparare e crescere”.

Docenti e discenti hanno, poi, in compagnia anche di una rappresentanza dei venti artigiani che espongono le loro opere nella mostra ospitata al primo piano del Museo, visitato l’esposizione che resterà aperta al pubblico fino al 15 dicembre. Camera di Commercio di Salerno, Cna e Comune di Eboli ed Adi con il supporto del comitato scientifico presieduto da Alfonso Andria e naturalmente il Polo Museale stanno lavorando all’evento finale e conclusivo che consentirà di consegnare anche un catalogo della mostra. Il progetto “L’Oro si è fermato a Eboli” nasce con l’obiettivo di valorizzare l’arte orafa campana ed è stato inserito nel calendario delle iniziative natalizie del Comune di Eboli.