Salernitana, il post-Cerignola lascia scorie: lungo dialogo Raffaele-Faggiano

Dopo il faccia a faccia con la squadra, confronto fra il ds e l'allenatore sul momento granata

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Salerno.  

La Salernitana sceglie di non cambiare (leggi qui il racconto della mattinata). Giuseppe Raffaele si concede ancora un altro giro sulla panchina granata. Il ko di Cerignola ha reso meno salda la sua posizione ma la dirigenza, dopo una nottata di riflessioni, ha scelto di continuare con l’attuale trainer. Fiducia ma anche poco tempo per imbastire una rivoluzione, con la sfida con il Casarano in programma martedì e che la squadra granata non potrà fallire. Non solo per la classifica ma anche per permettere all’ex Audace Cerignola di poter aggiungere nuovi capitoli alla sua avventura sulla panchina della Bersagliera. Il momento è il più buio della stagione, con lo svantaggio di undici punti dal Benevento capolista che è un autentico segnale di resa.

Squadra inizialmente in campo alla ripresa senza l’allenatore

Al faccia a faccia tra squadra e spogliatoio ha preso parte anche la dirigenza. Il direttore sportivo Daniele Faggiano è rimasto per oltre un’ora nel chiuso del quartier generale del Mary Rosy. E quando la squadra è iniziata a scendere in campo per svolgere la seduta defaticante post-Cerignola, Giuseppe Raffaele con lo staff tecnico sono rimasti lontano dal terreno di gioco, lasciando la gestione della seduta ad alcuni collaboratori (lavorano ancora a parte i vari Mirko Antonucci, Luca Boncori, Eddy Cabianca, Rocco Di Vico e Roberto Inglese). Il confronto con Faggiano è proseguito (l’ad Pagano aveva già abbandonato la club house di Pontecagnano Faiano), segnale di un momento determinante per l’intera area sportiva. Casarano sarà il primo test decisivo, il derby con la Cavese a livello ambientale vale tantissimo. La Salernitana non può permettersi passi falsi.