Presidio al Ruggi dei lavoratori che garantiscono la pulizia

"Vivono con circa 600 euro al mese. Parliamo di contratti al di sotto della soglia di povertà"

presidio al ruggi dei lavoratori che garantiscono la pulizia
Salerno.  

In mattinata i lavoratori che garantiscono la pulizia e l’igiene degli ospedali salernitani hanno allestito un presidio nei pressi dell'ospedale Ruggi di Salerno. "In prima linea ogni giorno nonostante una paga che non supera i seciento euro al mese" come sottoline anche il consigliere comunale, Dante Santoro, presente alla manifestazione.

 Francesco Paolo Giorgio, rappresentante dell'organizzazione Salpi Fenalt, ha spiegato le motivazioni dell'incontro che, in mattinata, si è svolto con la direzione della struttura Ruggi D'aragona:"Un incontro, a tratti anche abbastanza ferrato, poiché a breve sarà emanata una prossima gara d'appalto. Un confronto al fine di garantire alle maestranze operanti sul territorio un aumento di ore lavorative così da garantire una condizione di vita migliore. Ad oggi le maestranze sono inquadrate all'80% con contratti part time, di circa 600 euro al mese. Parliamo di contratti al di sotto della soglia di povertà. Come associazione vogliamo creare condizioni migliori per i lavoratori. Chiediamo quindi all'amministrazione della struttura ospedaliera la garanzia, o comunque l'impegno, a garantire un miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori."

"In più, abbiamo dovuto sottolineare la necessità di mettere per iscritto delle linee guida per lo svolgimento delle attività.  - dichiara il rappresentante dell'organizzazione - In modo tale che il lavoratore sia in grado di capire la quantità di metratura da dover coprire durante il suo orario di lavoro, al fine di garantire alla struttura ospedaliera e alla collettività un servizio migliore. Grazie anche al nostro impegno, verrà finalmente inserito un rilevatore di presenze informatico che possa garantire al lavoratore la remunerazione secondo le ore lavorative effettivamente svolte."

"Abbiamo l'obbligo come associazione sindacale di chiedere con forza e con fermezza regole che garantiscano il lavoro e che diano dignità ai lavoratori. Non esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Il servizio di pulizia ha come obiettivo quello di entrare a far parte delle strutture pubbliche, non può esserci una struttura ospedaliera dove un servizio fondamentale come quello dell'igiene e della pulizia venga dato ad aziende esterne che hanno già una “giungla” di contratti solo per aggirare e abbattere sempre di più i costi. In un momento come questo, dove è ancora presente l'emergenza covid, gli operatori di sanificazione delle strutture ospedaliere sono stati impegnati in prima linea. I ringraziamenti sono andati giustamente agli infermieri, ai medici e alle forze dell'ordine, ma andrebbero anche agli operatori di pulizia e sanificazione che sono quelle persone che garantiscono ogi giorno l'igiene nelle strutture, indossando la loro divisa e strumenti. Dobbiamo garantire una condizione di vita normale." ha concluso Francesco Paolo Giorgio. 

Presente anche il consigliere comunale Dante Santoro che ha espresso solidarietà e vicinanza al personale: “Questo ospedale accoglie migliaia di degenti in condizioni degne e decorose anche grazie ai tanti lavoratori che si rimboccano le mani da anni. Dietro queste persone ci sono famiglie e vite, storie di precarietà. Persone che vivono in uno stato di povertà con paghe da fame. Siamo al loro fianco per questa battaglia. Vorrebbero solamente lavorare con dignità.”

Il consigliere ha poi aggiunto, condividendo uno scatto della mattinata sulla sua pagina: “Lavorare in povertà per scelta delle istituzioni non è da paese civile. Fiato sul collo per i diritti e la dignità umana.”