Luoghi del cuore Fai: Larghetto di S.Pietro al 64° posto

Si è conclusa la decisa edizione del censimento, circa 5mila i voti per lo spazio di Salerno

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Salerno.  

Lo scorso 15 dicembre si è conclusa la decima edizione del censimento dei Luoghi del Cuore del FAI. Il FAI Salerno, come noto, ha sostenuto il comitato cittadino che ha proposto come Luogo del Cuore il Larghetto di San Pietro in Camerellis, uno spazio urbano centralissimo in città e dalla storia millenaria. Nonostante le difficoltà del periodo sono state circa 5mila le persone che hanno voluto manifestare il proprio apprezzamento al progetto del FAI e la propria attenzione in particolare ad un luogo che merita di essere valorizzato. Nella classifica parziale di novembre il larghetto era al 68° posto nella classifica nazionale dei luoghi votati e al 3° posto in quella regionale. Ora il luogo è salito in 64° posizione nella classifica nazionale, ma si tratta ancora di una classifica provvisoria: quella definitiva verrà pubblicata tra febbraio e marzo 2021.

"Il FAI Salerno desidera ringraziare i cittadini che hanno sostenuto il progetto partecipando con la propria firma al censimento della Fondazione e in particolare vuole ringraziare don Francesco Quaranta e la parrocchia di San Pietro in Camerellis per aver ospitato i volontari del FAI in questi mesi di raccolta firme e per aver consentito un risultato finale così soddisfacente.

Lo sforzo del FAI Salerno nel valorizzare il Larghetto si è manifestato anche nella pubblicazione di una brochure, curata dell’architetto Vincenzo Adinolfi, che per la prima volta ha ordinato sistematicamente le informazioni storiche e artistiche per raccontare questo spazio urbano e farlo conoscere al pubblico, nell’ottica della missione del FAI che è anche quella di educare i cittadini.

Il FAI Salerno è orgoglioso di aver rappresentato, attraverso il censimento dei Luoghi del Cuore, l’occasione per riscoprire un attaccamento dei cittadini così profondo verso uno spazio urbano che si è dimostrato davvero identitario di numerose generazioni di salernitani." Sottolineano i rappresentanti della Delegazione FAI Salerno