E' il caso di dire rosso Natale, ma non si parla della nuova istallazione in vista delle feste ma dell'ennesimo sversamento di acqua rossa sulla spiaggia di Santa Teresa a Salerno. Ancora un danno ambientale sul litorale cittadino. Il fenomeno è stato più volte denunciato anche dal consigliere comunale Giampaolo Lambiase che, poco meno di un mese fa, all'ennesimo sversamento, aveva sollecitato un'ispezione delle acque, avvenuta alla presenza della Polizia Municipale e dell’Arpac, dalla quale era emerso che il colore dell'acqua era dovuto “all’alta concentrazione di ferro contenuta”. L'acqua sembrerebbe non provenire dalle fognature “ma da infiltrazioni del terreno, che si immettono nel tratto finale del torrente Santa Teresa”.
Già allora, il consigliere di opposizione aveva sollecitato l'amministrazione comunale a “mettere in essere tutte le attività utili ad eliminare il problema, eliminare le cause e garantire la piena e sicura fruibilità della spiaggia”. Scrivendo, poi, a chiare lettere “Il sindaco non può lavarsene le mani”. Oggi una nuova denuncia da parte dei rappresentanti del gruppo “Figli delle chiancarelle” che hanno condiviso le immagini del ritrovamento e che da anni sono protagonisti di diverse battaglie ambientaliste. In prima linea Mimmo Florio, che commenta: “Ho perso il conto di quante volte abbiamo segnalato la cosa. Dopo le nostre denunce l'iter è sempre lo stesso: si fanno i prelievi, emerge la presenza di ferro e poi si ferma tutto e non si riesce a capire quale sia il problema.”
“Ancora una volta chiediamo che venga fatta chiarezza. Il ferro non può riversarsi in mare, questa spiaggia è frequentata da famiglie, da bambini e questo è uno spettacolo indecente e non più accettabile.” La sua dura conclusione.
