Mezzogiorno. In una normale vigilia di Natale il centro di Salerno a quest'ora sarebbe già stato in festa. Il tradizionale “struscio” stava per entrare nel vivo e il volume della musica dei tanti bar avrebbe coperto il vociare delle centinaia di persone pronte a scambiarsi gli auguri e fare l'ennesimo brindisi.
Ma il Natale 2020 regala un'anomala vigilia. Niente musica e festa, nessun rossetto rosso ma solo mascherine. Poche le presenze sul corso, perlopiù persone dirette, probabilmente, in farmacia o nelle poche attività commerciali aperte di beni di prima necessità. La fila non è davanti ai bar, ma davanti ai supermercati e gli affollatissimi luoghi della movida soffrono un po' di solitudine. Tante le auto delle forze dell'ordine in giro per garantire il rispetto delle norme anti-Covid. Certo, c'è la possibilità del “brindisi da asporto” ma il divieto di assembramenti, l'obbligo di mantenere le distanze di sicurezza e le normative imposte dalla zona rossa sembrerebbero scoraggiare, almeno per il momento, le persone ad uscire. Non si più dire che corso Giuseppe Garibaldi sia deserto, ma di certo non in festa.
