La scuola è scuola: mamme e bimbi in protesta anche a Salerno

La rabbia dei genitori: “La Dad sta rovinando una generazione”

la scuola e scuola mamme e bimbi in protesta anche a salerno
Salerno.  

Qualcuno ha portato con sé anche lo zainetto, ma il cancello della scuola è rimasto sbarrato anche oggi a Salerno, come nel resto della Campania. In città il “Coordinamento Scuole aperte” ha però voluto dire la sua sulla possibilità che slitti ancora la riapertura delle lezioni in presenza. “La scuola è scuola, gli studenti campani sono studenti italiani” dicono i genitori che si sono dati appuntamento davanti all'istituto “Matteo Mari” in piazza Trucillo, a Torrione.

Diverse le mamme, i bambini e i docenti che hanno voluto precisare ancora una volta come sia fondamentale per questa generazione avere un giusta istruzione, sottolinenando i limiti della didattica a distanza, non solo per i propri figli ma per i tanti bambini campani che non hanno modo di essere seguiti, non possedendo a volte neppure gli strumenti per farlo.

Così oggi hanno boicottato la Dad. "Vogliamo che i bambini e i ragazzi campani non siano più privati del diritto costituzionale allo studio, non vanno a scuola dal mese di marzo e la didattica a distanza è solo un surrogato che sta creando grandi danni" a dirlo Alessandro D'Auria portavoce del "Comitato Scuole Aperte Salerno". 

Mentre i ragazzi del Liceo T. Tasso di piazza San Francesco hanno improvvisato delle lezioni in strada per ricordare come anche per gli studenti più grandi sia fondamentale tornare in aula. Questa la richiesta al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: si riaprano le scuole al più presto, c'è stato uno sforzo enorme per metterle in sicurezza, non si vanifichi così.