Tensioni e proteste durante la presentazione del libro “Le verità sommerse” di Francesco Schettino scritto in collaborazione con la giornalista Vittoriana Abate. Tanto da far abbandonare il tavolo di lavoro a due relatori, il giornalista Andrea Manzi e l’avvocato penalista Michele Tedesco, soprattutto alla richiesta dell’ex capitano della Costa Concordia di partecipare in silenzio alla presentazione del libro.
Una protesta poi rientrata, con Schettino che ha sì preso la parola, ma preferendo non rispondere su quelle inerenti al processo a suo carico. “Tra qualche giorno sarà depositata la sentenza e su suggerimento del mio avvocato, preferisco non rispondere sull’argomento”. La notizia finale, comunque, è che i proventi del libro andranno in beneficenza. Secondo l’autrice a “persone bisognose”. Sui nomi top secret, con le stesse persone che potrebbero uscire dall’anonimato qualora lo ritenessero opportuno.
Per Schettino, invece, una parte sarebbe destinata anche per borse di studio riservati ad ufficiali diplomatisi con voti alti. “La mia speranza è che fosse incentivata la sicurezza in mare per far sì che episodi del genere non accadano più”.
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