Fonderie Pisano, appello al Prefetto

Il Comitato Salute e Vita scrive ad Antonella Scolamiero

Salerno.  

Fonderie Pisano, continua la battaglia degli attivisti.

Il Comitato Salute e Vita ha scritto infatti al nuovo Prefetto di Salerno, Antonella Scolamiero, chiedendo risposte circa la questione inquinamento che continua a tenere bando.

Questa la nota inviata da Lorenzo Forte: "Come ogni anno registriamo l’aggravarsi di una situazione drammatica che va avanti da decenni nell’indifferenza delle Istituzioni. Ogni giorno raccogliamo decine e decine di segnalazioni di cittadini, uomini e donne, padri e madri di famiglia preoccupati per la salute dei propri figli e dei propri cari, perché nella Valle dell’Irno e precisamente in almeno tre Comuni (Salerno, Baronissi e Pellezzano) si continua ad essere avvelenati da polveri nere metalliche che si depositano per chilometri in tutte le superfici antistanti le abitazioni e dentro le stesse abitazioni. Ad esse si aggiungono miasmi intollerabili che colpiscono la gola e le vie respiratorie"

"Tutto ciò - prosegue Forte - si ripete come in un girone infernale ogni notte e nelle prime ore dell’alba di ogni mattina, ma non di rado tali gravi molestie si manifestano per tutta la giornata. Le Fonderie Pisano continuano noncuranti a lavorare senza alcun riguardo per la salute dei cittadini e dei loro dipendenti. Nessuna istituzione interviene per restituire ai cittadini della comunità della Valle dell’Irno il diritto alla Salute, così come garantito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana".

"Lo Stato resta assente, nonostante i numerosi processi e le condanne che certificano che lo stabilimento delle Fonderie Pisano è obsoleto, incompatibile con il contesto urbano nel quale è inserito, ma che soprattutto ha violato la legge continuando ad minare la qualità della vita dei cittadini, calpestando la dignità umana e contribuendo a distruggere i sogni ed il futuro di chi vive questi territori - denuncia Forte - Le istituzioni sono completamente indifferenti al problema e quando vengono contattate dai cittadini rispondono di non essere competenti in materia. E’ questo il caso dei vigili urbani del Comune di Salerno, territorio sul quale insistono le Fonderie, i quali rispondono sempre che non ci sono pattuglie disponibili, trattando spesso senza alcun rispetto, quasi infastiditi, i cittadini. Lo stesso dicasi dell’Asl di Salerno, più volte sollecitata oltre che dai cittadini anche dal Comune di Salerno, che continua a disinteressarsi del problema".

 

Redazione