La denuncia: "Sabato sera il centro storico alto di Salerno è terra di nessuno"

Il racconto dei residenti: "Ragazzi fuori controlli e vicoli trasformati in bagni pubblici"

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Salerno.  

"Il sabato sera il centro storico alto è terra di nessuno". Ancora una denuncia dei residenti di Salerno per l'ennesima domenica mattina che lascia l'amaro in bocca.  Sotto la lente d'ingrandimento la zona di via Canali, Largo Abate Conforti e delle scale del Fusandola. A documentare quanto accaduto, e quanto è stato lasciato, i rappresentanti del Comitato centro storico Salerno che, via social, hanno condiviso le foto del degrado.

Minorenni disfatti, ambulanze che non riescono a passare e vicoli trasformati in bagni pubblici, alcune dei fenomeni riscontrati. "Ieri sera tre ragazzi urinavano sul muro della chiesa di Santa Rita a largo San Pietro a corte ed erano solo le 23.00", la dura denuncia. E questa mattina i resti della serata: "ci sono anche siringhe lì in mezzo", continuano dal comitato. 

Una condanna ma anche un appello a fare meglio, a prestare maggiore attenzione:

"Il sabato sera il Centro storico alto è terra di nessuno, i pochi locali sopravvissuti meriterebbero una medaglia al valore per l'attività di presidio che svolgono, unici segni di civiltà residui. E questi ragazzini non sono delinquenti, sono i vostri figli "per bene" che il lunedì mattina vanno a scuola, magari fanno sport, musica o altre belle attività ma che però, il sabato sera, sono fuori controllo, complici i locali che vendono loro superalcolici e le dinamiche barbare dei gruppi.

Tutti i sabato sera, tutti, nessuno escluso, deve intervenire qualche ambulanza per ragazzine accasciate nel loro stesso vomito o che danno di matto. E se fosse vostra figlia? E se uno di questi sabati non si risolvesse tutto con una vomitata e una dormita? Quando succederà una tragedia, perché succederà di certo, chi incolperemo? Ci consoleremo con gli striscioni commoventi, i palloncini bianchi lanciati nel cielo al funerale e con i fiori sul banco che appassiranno alla stessa velocità della memoria?", le parole dei rappresentanti del comitato.