Balneari, Amoroso: "Attendiamo che si risolva un problema nazionale"

"Vogliamo capire cosa vuole fare il governo di questi stabilimenti"

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Salerno.  

“Aspettiamo che si risolva quello che è un problema nazionale per capire qual è l'orientamento del governo e cosa vuole farne di questi stabilimenti balneari, nel frattempo offriamo un servizio adeguato ai nostri clienti, facendo respirare loro un clima sereno”, a dirlo è il presidente del sindacato italiano Balneari di Salerno Alfonso Amoroso, intervenuto sull'incognita che riguarda il settore. Intanto secondo la proposta di governo sul ddl concorrenza, elaborata dal viceministro al Mise Gilberto Pichetto, ora all'esame dei gruppi, un contenzioso o difficoltà oggettive legate all'espletamento del bando: sono "a titolo esemplificativo" le ragioni per cui sono concesse deroghe, di massimo un anno, all'obbligo di mettere a gara le concessioni balneari dopo il 31 dicembre 2023.

Le gare, comunque, non potranno essere concluse dopo il 31 dicembre 2024.

L'indennizzo per le aziende balneari che non ottengono il rinnovo della concessione si calcola "sulla base delle scritture contabili" o "di perizia giurata redatta da un professionista abilitato, che ne attesta la consistenza". L'indennizzo è "a carico del concessionario subentrante" per "la perdita dell'avviamento connesso ad attività commerciali o di interesse turistico, del valore residuo dei beni immobili oggetto di investimenti per l'esercizio dell'impresa". Esclusi dal calcolo i beni abusivi.

"L'autorità competente può differire il termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024", e fino a quella data "l'occupazione dell'area demaniale da parte del concessionario uscente è comunque legittima".