Da Salerno a New York per il make-up dei disabili

La storia della consulente d'immagine salernitana Francesca Ragone

da salerno a new york per il make up dei disabili
Salerno.  

Sta per realizzare il suo sogno americano. Ma in cantiere ha un progetto che racchiude un significato ben più prezioso. È un nuovo modo d’interpretare l’immagine e la bellezza, quello ideato da Francesca Ragone, la lookmaker (consulente d’immagine) salernitana che da domani a giovedì prossimo sarà di scena alla New York Fashion Week (la settimana della moda newyorkese). Traguardo prestigioso che arriva in un particolare momento storico per la giovane salernitana. Francesca Ragone, infatti, da qualche tempo ha messo il suo talento a disposizione di persone con disabilità. Un modo per abbattere gli schemi e regalare un sorriso a chi vive una condizione di difficoltà.

“Un giorno - racconta Francesca - sono stata contattata da Angela Avallone, una ragazza in carrozzina che mi ha chiesto se ero disposta a fornirle una consulenza. Ho accettato con entusiasmo e ho avuto un profondo arricchimento da questa esperienza. Vederla felice di guardarsi e sentirsi bella mi ha emozionato e ha regalato una grande gioia a entrambe”.

Un nuovo modo d’interpretare il mondo del fashion e della moda che si sposa a pieno con la sua filosofia di base. Francesca, infatti, ritiene che la bellezza vera nasca dalla sintonia tra anima e immagine esteriore ed è anche per questo che ha denominato il suo blog Beyouty (nato dalla fusione delle parole Be you e beauty). Un progetto che, ironia del destino, coincide alla perfezione con gli esempi provenienti dagli Stati Uniti. La sfilata inaugurale della New York Fashion Week, infatti, vedrà protagonista Madeline Stuart, la giovane modella affetta dalla sindrome di down. Alla manifestazione, inoltre, parteciperanno ragazze che hanno subito amputazioni o con braccia bioniche che sfileranno al fianco dei simboli della moda mondiale. “Questo è il segno evidente - prosegue Francesca Ragone - che la diversità deve essere interpretata come un valore e non più come un limite. Per me arrivare a New York da Salerno era già una grande vittoria. Ma arrivarci con questo nuovo modo di comunicare la bellezza è una doppia soddisfazione”. Una semplice coincidenza che ha contribuito a rafforzare il progetto della lookmaker salernitana, pronta a gettare le basi anche nella sua città per radicare questo nuovo modo d’interpretare il mondo del fashion. 

 

Redazione Sa