Battipaglia, nuova PET-TAC all’ospedale: via al rilancio della medicina nucleare

L’ASL di Salerno avvia lavori strutturali e potenzia l’organico. Servizio strategico per l'area sud

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Intervento programmato e finanziato: spazi rinnovati, tecnologie di ultima generazione e nuovo personale. La Piana del Sele avrà finalmente accesso alla diagnostica avanzata

Salerno.  

I lavori partiranno a breve, ma affondano le radici in una programmazione avviata da tempo. Al presidio ospedaliero di Battipaglia si apre una nuova fase per la medicina nucleare con l’attivazione di una nuova PET-TAC, destinata a colmare una delle carenze più rilevanti dell’offerta sanitaria a sud di Salerno.

Il progetto dell’ASL di Salerno

L’intervento rientra nel piano di potenziamento dei servizi dell’ASL di Salerno, guidata dal direttore generale Gennaro Sosto. Il progetto prevede il ripristino e l’adeguamento degli spazi al piano -1 dell’ospedale di Battipaglia, che saranno riconfigurati secondo gli standard richiesti per la medicina nucleare.

Accanto agli interventi strutturali è previsto l’arrivo di una PET-TAC di ultima generazione e il rafforzamento dell’organico, con l’inserimento di nuovo personale specializzato che andrà ad affiancare le due unità già operative.

Il sopralluogo e le prossime fasi

Nei giorni scorsi il direttore generale Sosto ha effettuato un sopralluogo presso il presidio di Battipaglia per verificare lo stato degli ambienti e l’avvio delle prossime fasi operative. Alla visita hanno partecipato anche il direttore sanitario del Dea Alessandra Piro e il consigliere regionale Andrea Volpe.

«Si tratta di un intervento strategico, programmato e finanziato, che risponde a un bisogno sanitario concreto – spiega Sosto –. Con la nuova PET-TAC restituiamo a Battipaglia un ruolo centrale nella rete della diagnostica avanzata, offrendo un servizio che finora era assente in tutta l’area a sud di Salerno».

Un beneficio per un bacino ampio

L’investimento è destinato ad avere ricadute significative su un’area vasta, che comprende la Piana del Sele e l’intera fascia meridionale della provincia di Salerno. Territori che oggi costringono molti pazienti a spostamenti lunghi e complessi per sottoporsi a esami fondamentali.

«La nostra priorità è garantire servizi di qualità, riducendo disagi e tempi di attesa – aggiunge Sosto –. La sanità pubblica deve essere vicina alle persone, soprattutto nei momenti più delicati del percorso di cura».

Il valore politico e sociale dell’intervento

Sul significato dell’operazione interviene anche il consigliere regionale Volpe, che sottolinea il valore politico e sociale dell’investimento. «Aumentare e qualificare i servizi per la salute deve essere una priorità dell’azione pubblica. Investire su Battipaglia significa rafforzare un presidio strategico e dare una risposta concreta a un’area vasta che per troppo tempo ha pagato carenze infrastrutturali».

Volpe richiama anche il tema della dignità dell’assistenza sanitaria. «Quando arriva una diagnosi importante, la distanza dai servizi diventa un peso ulteriore. Non è accettabile che i cittadini siano costretti a spostarsi per esami essenziali come la PET. Portare questi servizi sul territorio significa rendere il sistema sanitario più giusto ed equilibrato».

Una visione di medio-lungo periodo

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di rilancio della sanità campana. «Il lavoro avviato dalla Regione Campania va accompagnato con interventi concreti – conclude Volpe –. Dobbiamo colmare i ritardi accumulati e proseguire con determinazione sulla programmazione già avviata».

A chiudere è ancora il direttore generale dell’ASL: «Questo progetto è il risultato di una pianificazione attenta e di una visione di medio-lungo periodo. Rafforzare la rete ospedaliera significa garantire servizi moderni, accessibili e integrati, e restituire fiducia ai cittadini nella sanità pubblica».