È stata realizzata dall'artista Michele Tombolini l'installazione comparsa nella notte tra giovedì in piazza Portanova a Salerno e nella quale comparivano numerose lapidi in polistirolo su di un prato verde. L'installazione, in quanto non autorizzata, era stata rimossa dagli agenti della Polizia Municipale. Ora dal 18 aprile sarà ospitata nei nuovi spazi della galleria d'arte di Daniela Diodato, nel cuore di Salerno.
Nel frattempo l'autore ha voluto far chiarezza sul significato dell'opera. "Il sottoscritto Michele Tombolini, artista, dichiara sotto la propria responsabilità di essere l’ideatore e autore dell’opera artistica installativa dal titolo “56” l installazione composta da 56 lapidi nere disposte su un prato artificiale, concepita come intervento artistico nello spazio pubblico della città di Salerno", ha spiegato Tombolini che rivendicando la paternità intellettuale e creativa dell'opera, ha aggiunto.
"L’opera intende rappresentare simbolicamente le 56 guerre attualmente presenti nel mondo. Le lapidi nere evocano la memoria, il lutto e le conseguenze umane dei conflitti armati, richiamando l’attenzione non solo sulle guerre più note all’opinione pubblica, ma anche su quelle meno visibili e meno raccontate. L’installazione nasce come gesto artistico e riflessione collettiva sul tema della guerra, della memoria e della responsabilità della comunità internazionale".
