Una notizia attesa da anni e per questo definita "storica". Dopo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che aveva condannato la Campania, nelle scorse ore la Regione ha bocciato l'Autorizzazione ambientale delle Fonderie Pisano. Per lo stabilimento di via Dei Greci a Fratte, dunque, si va verso lo stop alla produzione.
Al bar "Verdi" il Comitato "Salute e vita" questa mattina ha indetto una conferenza stampa per commentare il provvedimento degli uffici di Palazzo Santa Lucia: "Una vittoria di tutte quelle persone, uomini e donne, che hanno subito sulla loro pelle il vivere in questa valle, dove non è stato garantito il diritto alla vita e alla salute", le parole del Lorenzo Forte.
Forte cita esplicitamente la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, pronunciata un anno fa a seguito del ricorso presentato da 153 cittadini dell'area. "La Cedu ci ha dato ragione - sottolinea - e ha garantito finalmente che la Regione Campania, con un cambio di passo della nuova giunta, ha fatto il proprio dovere. Ha chiuso il mostro, ha chiuso le Fonderie".
I comitati invocano ora la bonifica dell'area e rivolge un pensiero alle decine di lavoratori il cui futuro appare compromesso: "La politica oggi prenda in carico quei lavoratori e faccia la bonifica per restituire quel territorio alla comunità. Ridiventi la Valle dell'Irno una valle verde e non una valle di lacrime."
L'avvocato del comitato, Franco Massimo Lanocita, traccia il quadro giuridico e umano di ciò che viene dopo. "L'opificio non può rimanere in quell'area, deve essere chiuso. Si apre adesso una fase di grande solidarietà e di grande attenzione per i lavoratori. Sono convinto che la Regione Campania non farà cadere questo importante passaggio di difesa dei lavoratori e del loro accompagnamento in questa difficile fase della loro vita lavorativa".
