Ofer Winter a Paestum, il caso diventa un’interrogazione parlamentare

Avs chiama in causa il governo sull’arrivo dell’ex generale israeliano nel Cilento

ofer winter a paestum il caso diventa un interrogazione parlamentare

Il soggiorno annunciato dal 31 marzo al 9 aprile all’Hotel Ariston di Capaccio-Paestum riaccende lo scontro politico. Marco Grimaldi e altri deputati chiedono ai ministri chiarimenti e iniziative sul caso

Capaccio.  

Nel Cilento esplode un caso politico che supera i confini locali e arriva in Parlamento. L’annunciata presenza dell’ex generale israeliano Ofer Winter all’Hotel Ariston di Capaccio-Paestum, tra il 31 marzo e il 9 aprile, è finita al centro di un’interrogazione depositata alla Camera dei deputati da esponenti di opposizione. La polemica è stata rilanciata dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi, che ha chiesto al governo di chiarire se sia a conoscenza dell’iniziativa e quali misure intenda adottare.

Il caso politico

Il punto di partenza è il soggiorno organizzato a Paestum, nel quale Winter viene indicato come relatore ospite. L’atto parlamentare pubblicato negli allegati della Camera conferma sia le date del soggiorno sia la destinazione, oltre al fatto che la vicenda è ormai formalmente entrata nel circuito istituzionale italiano. Nell’interrogazione si chiede ai ministri competenti se intendano assumere iniziative sul piano diplomatico e amministrativo, anche per evitare che l’Italia diventi, nelle parole dei firmatari, un luogo di protezione per persone sospettate di gravi crimini internazionali.

Le dichiarazioni di Grimaldi hanno dato alla vicenda una dimensione apertamente politica. Il deputato rossoverde collega l’arrivo di Winter alla guerra in corso in Gaza, alla situazione in Cisgiordania e alle tensioni regionali, sostenendo che l’Italia non possa offrire accoglienza a figure considerate simboliche per una parte della destra nazional-religiosa israeliana. Sono accuse politiche molto pesanti, che al momento non coincidono con un provvedimento giudiziario italiano nei confronti dell’ex generale, ma che puntano a sollecitare una risposta del governo.

Chi è Ofer Winter

Ofer Winter è una figura nota e divisiva nell’establishment militare israeliano. Reuters lo ha descritto come uno degli ufficiali più identificabili con la crescita del peso del sionismo religioso nelle forze armate israeliane. Negli anni il suo nome è rimasto associato sia alla guerra del 2014 a Gaza sia a dichiarazioni pubbliche che hanno suscitato forti critiche, anche dentro Israele, per il linguaggio religioso e ideologico usato nel descrivere il conflitto.

Tra gli episodi più controversi c’è la battaglia di Rafah del 1° agosto 2014, il cosiddetto “Black Friday”. Amnesty International ha ricostruito quella giornata parlando di distruzione estesa e di un altissimo costo umano per i civili palestinesi, indicando Winter, allora comandante della brigata Givati, come il responsabile militare che attivò la direttiva operativa contestata in quelle ore. Si tratta di uno dei passaggi che alimentano oggi le contestazioni politiche e legali attorno alla sua presenza in Europa.

Le richieste al governo

L’interrogazione parlamentare non si limita alla denuncia politica. I firmatari chiedono se i ministri siano a conoscenza dell’arrivo di Winter, se esistano iniziative di cooperazione con organismi internazionali e quali strumenti l’Italia possa usare per impedire l’ingresso o la permanenza di soggetti gravemente indiziati di crimini di guerra o contro l’umanità. Il testo richiama espressamente lo Statuto di Roma, le Convenzioni di Ginevra e gli obblighi internazionali assunti dall’Italia.

Per ora la vicenda resta su un doppio binario. Da una parte c’è la contestazione politica, con la richiesta di un intervento immediato dell’esecutivo. Dall’altra c’è il piano giuridico, molto più delicato, perché eventuali iniziative richiederebbero verifiche puntuali, cooperazione internazionale e una valutazione formale delle autorità competenti. È su questo crinale che il caso Paestum rischia di diventare un nuovo banco di prova per il governo italiano.