Addio a Eugenio Ciancimino, cronista e maestro dell’AGI

È morto a Salerno il giornalista che guidò per vent’anni l’agenzia in Campania

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Originario di Belmonte Mezzagno, aveva iniziato a Palermo come cronista politico. Il cordoglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania

Salerno.  

È morto a Salerno il giornalista Eugenio Ciancimino, figura conosciuta nel mondo dell’informazione campana e per vent’anni responsabile dell’AGI in Campania. Aveva 89 anni. La notizia della scomparsa, avvenuta nella notte, ha suscitato cordoglio tra colleghi, istituzioni professionali e quanti ne avevano conosciuto il rigore di cronista.

Dalla Sicilia alla Campania

Originario di Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, Ciancimino aveva mosso i primi passi nel giornalismo come cronista politico nel capoluogo siciliano. Alla fine degli anni Sessanta era passato alla comunicazione istituzionale, assumendo l’incarico di capo ufficio stampa della compagnia aerea ATI. Nel maggio del 1972 lasciò quell’esperienza per guidare la redazione campana dell’AGI, incarico che avrebbe mantenuto per due decenni.

Il profilo di un cronista

La sua storia professionale attraversa una stagione decisiva del giornalismo d’agenzia, quando il lavoro del corrispondente e del responsabile territoriale richiedeva rapidità, affidabilità e conoscenza profonda dei contesti locali. Il Corriere del Mezzogiorno lo ricorda come un “giornalista vero” e un uomo di cultura, capace di distinguere l’impegno civile e politico dal mestiere dell’informazione.

L’impegno pubblico e la formazione

Dopo l’esperienza all’AGI, Ciancimino fu consigliere provinciale a Salerno. Negli anni successivi continuò a occuparsi di giornalismo anche sul versante formativo, partecipando a seminari presso l’istituto Della Corte-Vanvitelli di Cava de’ Tirreni. Un passaggio che conferma il legame con le nuove generazioni di cronisti e con la trasmissione del mestiere.

Il cordoglio dell’Ordine

Il presidente Ottavio Lucarelli ha espresso il cordoglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, ricordando Eugenio Ciancimino come un collega scrupoloso e disponibile verso i più giovani. A Salerno, durante un corso di formazione permanente, è stato osservato un minuto di silenzio in sua memoria.