Volantini con contenuti omotransfobici e discriminatori sono stati distribuiti al terminal dell'Università degli Studi di Salerno. A denunciarlo è Arcigay Salerno attraverso un post pubblicato su Facebook.
I volantini, firmati da un gruppo che si definisce "Crociata Cattolica", descrivono l'omosessualità come un "peccato impuro contro natura". L'associazione ha condannato con fermezza l'episodio, definendo quei messaggi "violenti, medievali e disumanizzanti" e sottolineando che non possono essere liquidati come semplici opinioni religiose.
"Questo linguaggio alimenta odio, stigma e discriminazione, soprattutto verso giovani persone Lgbtqia+ che vivono già quotidianamente marginalizzazione e paura", si legge nella nota di Arcigay Salerno, che aggiunge: "Le università devono essere luoghi di libertà, conoscenza, sapienza, inclusione e rispetto. Non possono diventare spazi di propaganda integralista e colpevolizzazione delle differenze".
L'associazione ha chiesto una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni accademiche e degli enti locali contro ogni forma di odio e discriminazione.
La Regione: "Grave e inaccettabile, le istituzioni hanno il dovere di reagire"
Sulla vicenda è intervenuta anche Claudia Pecoraro, assessora all'ambiente della Regione Campania. "Quanto accaduto all'Università di Salerno è grave e non può essere minimizzato. Distribuire volantini che definiscono le persone omosessuali 'contro natura' o 'impure' non significa esprimere un'opinione: significa colpire la dignità delle persone e alimentare odio e discriminazione", ha dichiarato.
Pecoraro ha inoltre sottolineato il rischio che episodi simili comportano per i più giovani: "Messaggi del genere feriscono, creano paura e isolamento, soprattutto tra le ragazze e i ragazzi più giovani. E sappiamo bene quanto l'omotransfobia possa trasformarsi dalle parole ai fatti".
L'assessora ha infine rimarcato il valore simbolico del contesto in cui è avvenuto l'episodio: "È ancora più grave che tutto questo sia avvenuto in un luogo che dovrebbe rappresentare libertà, crescita e confronto. Le istituzioni hanno il dovere di reagire ogni volta che l'odio prova a presentarsi come verità".
