Oltre 14 milioni di euro di investimenti statali per il recupero e la valorizzazione di 11 beni confiscati alla camorra: questo il focus del tavolo di lavoro che si è svolto oggi presso la Prefettura di Salerno, convocato dal Prefetto Francesco Esposito su richiesta del Commissario straordinario del Governo per il recupero e la riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Prefetto Paola Spena.
All'incontro hanno partecipato i sindaci dei Comuni interessati dagli interventi, con i quali è stato verificato lo stato di avanzamento dei lavori. I progetti finanziati riguardano i Comuni di Battipaglia, Campagna, Fisciano, Giffoni Valle Piana, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino e Scafati.
Gli interventi e le destinazioni d'uso
I cantieri finanziati, la cui conclusione è stimata per la quasi totalità entro la fine del 2027, daranno vita a centri per donne vittime di violenza e i loro figli, strutture per persone in condizioni di disagio economico, sociale e psichico, e spazi di aggregazione culturale e sociale.
Il Commissario Spena ha richiamato l'attenzione degli enti sulla necessità di garantire una gestione immediata dei beni al termine dei lavori, per assicurarne la piena fruizione da parte delle comunità ed evitare il rischio di occupazioni e atti vandalici.
Le dichiarazioni
Nel suo intervento introduttivo, il Prefetto Esposito ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento delle amministrazioni locali, anche nella componente politica, per accompagnare efficacemente i percorsi di riqualificazione e la successiva gestione dei beni. Ha quindi evidenziato il valore simbolico dell'operazione: "La restituzione dei beni confiscati alla collettività rappresenta un segnale concreto della presenza dello Stato e della capacità delle istituzioni di trasformare luoghi un tempo espressione del potere criminale in opportunità di sviluppo e inclusione."
Il Commissario straordinario Spena ha dichiarato: "Il lavoro svolto insieme alle amministrazioni locali dimostra, ancora una volta, che la collaborazione istituzionale è la chiave di volta per trasformare simboli del potere criminale in opportunità di crescita e riscatto per i territori interessati. Ogni bene confiscato che torna a vivere per finalità sociali e istituzionali rappresenta una vittoria dello Stato e della collettività." Ha aggiunto che "gli interventi finanziati consentiranno di rispondere a bisogni concreti della collettività, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità."
Il Prefetto Esposito e il Commissario Spena hanno concluso congiuntamente sottolineando come "gli investimenti statali valorizzino anche lo straordinario impegno profuso dall'Autorità Giudiziaria nella lotta alla criminalità organizzata in questa provincia."
