Un confronto schietto ma costruttivo, capace di tracciare una linea di ripartenza dopo le recenti tensioni legate all'emergenza dell'ospedale di Battipaglia. È questo il bilancio tracciato dal Nursind Salerno all'esito del tavolo tra l'Asl Salerno e le organizzazioni sindacali, durato fino al tardo pomeriggio di venerdì e servito a fare chiarezza sul piano di messa in sicurezza del presidio e sulla tutela economica e lavorativa del personale coinvolto nei trasferimenti temporanei.
A margine dell'incontro, il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, ha espresso apprezzamento per l'atteggiamento di trasparenza mostrato dai vertici aziendali, senza tuttavia sottacere le criticità gestite nella fase iniziale.
«Apprezziamo molto le scuse dell’amministrazione per la mancata e dovuta informativa preventiva ai lavoratori e al sindacato», dichiara il segretario generale Biagio Tomasco. «Questo incontro deve rappresentare un vero punto di partenza per nuove e corrette relazioni sindacali. Pur riconoscendo la bontà del lavoro svolto in piena emergenza, abbiamo posto con forza l’accento sul mancato coinvolgimento formale dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, un passaggio che per il futuro pretendiamo venga garantito con regolarità su ogni aspetto che concerna la tutela nei luoghi di lavoro».
L'informativa resa dall'azienda ha consentito di fugare le voci più allarmistiche sul futuro del presidio sanitario e di definire il cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione, affidati a ditte incaricate che opereranno senza sosta anche durante il mese di agosto per restituire la struttura alla piena operatività entro 60 giorni. Un orizzonte temporale certo, nettamente ridimensionato rispetto alle notizie circolate nei giorni scorsi, che conferma come l'ospedale non sia a rischio chiusura e come la continuità dell'assistenza sia pienamente garantita per i servizi essenziali di emergenza e per il Pronto soccorso.
Sul fronte delle tutele per il personale sanitario, costretto a spostamenti temporanei presso altre strutture del territorio, il sindacato ha siglato un'ipotesi di intesa intesa a minimizzare i disagi logistici ed economici.
«Ci siamo spesi per raggiungere un accordo che blindasse la salvaguardia di tutti i dipendenti impattati dalle riassegnazioni», prosegue Tomasco. «Il diritto alle ferie estive già autorizzate rimarrà intoccabile per tutto il personale, sia stanziale che trasferito. Abbiamo preteso e ottenuto la corretta applicazione del regolamento di mobilità interna, il rispetto delle priorità legate alla Legge 104 e l'introduzione di un rimborso chilometrico al netto delle spese sostenute, oltre a un'indennità di trasferta e a una premialità aggiuntiva mensile che quantificheremo nei dettagli a inizio settembre, con decorrenza retroattiva. Ci riteniamo soddisfatti di questo passo in avanti e vigileremo affinché ogni impegno venga rispettato».
