Non si torna indietro. I componenti della Camera penale salernitana confermano lo sciopero dal 18 al 25 gennaio. Una mobilitazione finalizzata a scongiurare l'accorpamento della Corte d'appello cittadina con Napoli. Il presidente Michele Sarno ha detto a chiare lettere che «dopo il caso dell'Autorità portuale ora Salerno rischia di perdere un altro punto di riferimento. Chiediamo alla deputazione locale di farsi carico del problema per scongiurare l'accorpamento». Non solo. Sarno ha posto l'accento anche su un altro tema delicato, quale quello degli spazi giudiziari: «Serve rispetto per il lavoro di magistrati e avvocati, oltre che dei cittadini», ha tuonato il presidente. Se non ci saranno cambiamenti legislativi, dunque, per una settimana gli avvocati si asterranno dal lavoro.
Giovanbattista Lanzilli
