"Crescent ultimato in un anno": la furia degli ambientalisti

Dopo il dissequestro, si accelera per l'opera di Bofill. Comitati in trincea: "Non finisce qui"

Salerno.  

Un anno per terminare i lavori. Dopo il dissequestro del cantiere, il Crescent potrebbe essere ultimato in tempi rapidi. E' la certezza del costruttore Eugenio Rainone, dopo che i giudici della seconda sezione penale hanno accolto la richiesta della Spa. Sigilli rimossi una volta che sarà pagata la prima rata relativa agli oneri di urbanizzazione al Comune. Dopo oltre 700 giorni dunque è arrivata la svolta per una delle grandi opere incompiute di Salerno. Forse l'incompiuta per eccellenza. Una svolta salutata con soddisfazione anche dall'associazione dei costruttori. Chi invece non ha affatto gradito la decisione è la componente ambientalista da anni impegnata in una dura lotta per far abbattere l'opera di Bofill. Italia Nostra per domani ha preannunciato una conferenza stampa per ribadire le proprie ragioni, le stesse del comitato No Crescent.

GbL