La pioggia non ha fermato i festeggiamenti per il 97° compleanno della Salernitana. Anche se la possibilità c’è stata, per qualche minuto, per via della presenza dei tanti bambini presenti al corteo. Il rinvio di 24 ore e con condizioni climatiche migliori quando il cielo salernitano si è aperto appena qualche minuto dopo le 19,19: un caso? Di padre in figlio, la tradizione rispettata nel giorno della fondazione della Salernitana. Tutti in piazza per festeggiare la quasi centenaria “signora”, invadendo corso Vittorio Emanuele partendo da Piazza Portanova. Il fiume granata ha invaso il salotto buono della città con gadget per tutti, in particolari per i piccoli che erano a passeggio con i genitori sul Corso. A loro, gli ultras hanno riservato la prima scarpetta granata della loro vita, il primo segno di un amore che dura in eterno. E tutti i piccoli incontrati sul tragitto fino alla Stazione, da dove c’è stata la deviazione finale per piazza della Concordia per il gran finale della manifestazione, hanno ricevuto la loro prima sciarpa della Salernitana. Non senza lo sguardo divertito dei genitori, con la curiosità tipica dei più piccoli che ha subito preso il sopravvento indossando il gradito cadeau. La festa c’è stata, anche quest’anno nel segno della tradizione, di padre in figlio. E molti sono stati i tifosi che si sono presentati all’appuntamento di questa sera con i figli al seguito, ma anche le mamme, bardati di granata. Fumogeni e cori, canti e slogan, con lo struscio domenicale divertito, e a volte partecipe, nel festeggiamento della ricorrenza. Anche gli stessi titolari degli esercizi commerciali si sono affacciati a guardare, e a fotografare, il corteo dei tifosi. Non poteva mancare l’immancabile selfie nella coreografia di fumogeni e bandiere al vento. Una giornata da non dimenticare, come la storia di una squadra che tra alterne fortune ha sempre mantenuto stretto il rapporto di passione con la propria tifoseria. Anche negli anni bui, quelli del dilettantismo nell’attesa di una nuova rinascita. E in piazza della Concordia, a qualche centinaio di metri in cui sorgeva il primo campo di gioco della Salernitana del Piazza d’Armi, il clou della festa. Non senza le immancabili giostrine per i più piccoli. Quelli che saranno gli amanti passionali del futuro della centenaria Salernitana.
Antonio Roma
