Salvato al Ruggi un 36enne della provincia di Napoli, giunto al San Leonardo dall'Ospedale di Nola in condizione critiche. Il 36enne G.D. fu ferito dal fratello al culmine di una lite familiare per vecchi debiti con un grosso giravite al di sotto della clavicola sinistra. Soccorso, intubato e stabilizzato presso la Rianimazione dell’Ospedale di Nola, fu accertata la diagnosi di “Lesione dell’arco aortico con emotorace sinistro” e trasportato, in regime di emergenza, presso la UOC di Cardiochirurgia dell’AOU “S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” nella notte tra il 5 ed il 6 luglio. Da qui una opeazione in presenza di notevoli difficoltà, collegato alla macchina per la circolazione extracorporea e durante l’intervento si osserva una lesione che attraversa l’arco aortico e che, miracolosamente indenne fino all’intervento chirurgico, al primo approccio si rompe in maniera subitanea e definitiva. Riparata la lesione, con la protezione della circolazione extracorporea, al primo tentativo di ripristinare la normale circolazione ci si imbatte in una seconda lesione che viene riparata, non senza difficoltà, grazie ad una seconda seduta di circolazione extracorporea. L’intervento ha finalmente termine ed il paziente viene trasportato in terapia Intensiva. In assenza di sanguinamento post-operatorio, equilibrata la condizione di anemia con numerose trasfusioni, si è provveduto al risveglio del paziente ed alla sua definitiva stabilizzazione. Il 36enne, dunque, è stato giudicato fuori pericolo, grazie all'eccellente comportamento dell'equipe medica del Ruggi.
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