In regola con gli esami? All'università non paghi le tasse

Il rettore Tommasetti dà i dettagli della preannunciata rivoluzione

Salerno.  

Niente tasse per gli studenti meritevoli, questa la promessa del rettore dell'università di Salerno Aurelio Tommasetti,  lo ha annunciato questa mattina alla conferenza di presentazione “Politica tasse e contributi di Ateneo per l'anno 2016/2017", nel salone Bottiglieri di palazzo Sant'Agostino. “ Abbiamo voluto dare continuità ad un'idea per noi importantissima: "Unisa premia il merito", da noi chi sostiene tutti gli esami previsti dal piano di studio vedrà rimborsate ogni anno integralmente le tasse, - lo precisa il rettore Tommasetti -. Una politica portata avanti di intesa con tutto l'ateneo a partire dal consiglio degli studenti”. Una vera e propria rivoluzione quella che promette Tommasetti “ vogliamo dare un messaggio molto preciso, che in un momento di crisi la nostra università, cresciuta nei numeri e nelle immatricolazioni, vuole premiare gli studenti e le famiglie dandogli un contributo concreto, credo che questa nostra politica stia pagando – chiarisce il rettore - abbiamo infatti già avuto un incremento del numero dei laureati in corso”.

Questa scelta interesserà gli studenti e anche le loro famiglie, ma anche i docenti e tutto il personale pronto ad avere un'attenzione verso le esigenze e i bisogni degli allievi. I vantaggi non si fermeranno solo agli studenti più meritevoli fa sapere il rettore: “c'è comunque una generalizzata riduzione delle tasse, questo perchè l'anno scorso abbiamo avuto un aumento del gettito derivante dalla crescita del numero degli immatricolati e anche dalle politiche nazionali, così, d'intesa con il consiglio degli studenti, siamo intervenuti per cercare di ridistribuire questa maggiore raccolta di risorse, puntando sul sostegno alle parti deboli, riducendo però anche le altre fasce”. Lo scorso anno infatti era stata ridotta a 365 euro la tassa per la prima fascia, un euro al giorno, mentre quest'anno è stata portata a 360, riducendo poi tutte le fasce fino alla decima. “L'università vuole che gli studenti capiscano l'importanza di quello che gli viene offerto - conclude Tommasetti – anche se devono fare la loro parte, l'impegno è quello di studiare e farlo nei tempi europei, conseguendo un titolo che vale per loro e vale anche per noi”.   

Sara Botte