Servizi Anagrafe a tempo al Comune di Salerno

Apertura a singhiozzo per lo storico sportello di Palazzo Guerra, disagi per 30mila utenti

Salerno.  

A distanza di un anno il problema si ripete. Ancora disagi, dunque, per 30mila potenziali utenti. La questione dell’ufficio anagrafe, sotto i portici di Palazzo di Città, resta irrisolta. Come lo scorso anno, di questi tempi, la soluzione tampone con un’apertura al pubblico consentita per due giorni la settimana. Munirsi di carte penna, prego. Uffici aperti soltanto il martedì e per quattro ore globali. Nel dettaglio tre la mattina, dalle 9 alle 12, ed una pomeridiana, dalle 16,30 alle 17,30. In alternativa c’è il mercoledì, per le tre ore mattutine dalle 9 alle 12. Per gli altri quattro giorni, dunque, rivolgersi altrove. Con gli utenti del cuore di Salerno chiamati a scalare la città per eventuale documentazione anagrafica da richiedere e ritirare, servendosi degli sportelli di Via Nizza, con uffici di fronte la direzione sanitaria dell’Asl, In alternativa c’è il “viaggio” alla sede centrale dei Picarielli, dove sono espletati in toto tutti i servizi al cittadino relativo all’Anagrafe. “Mancanza d’organico e del classico ricambio generazionale. – afferma il segretario Fp Cgil, Angelo De Angelis – anche in questo caso stiamo parlando di settori con il personale ridotto praticamente all’osso. In totale ci sono soltanto 50 dipendenti in turnazione per 8 distaccamenti e la sede centrale dei Picarielli. Per poter riuscire a mantenere a livelli elevati accettabili i servizi ci vorrebbero altri 15 impiegati. Una situazione che al momento si potrebbe by-passare con un’opportuna ristrutturazione informatica per sopperire proprio alla mancanza del numero necessario dei dipendenti. E’ necessaria una rimodulazione dei servizi, con relativi accorpamenti dei settori per ottimizzare la forza lavoro a disposizione”. Resta la chiusura a tempo dello storico sportello al pubblico di Palazzo Guerra, restituito ai cittadini in pianta stabile appena lo scorso anno dopo un lungo periodo di chiusura. E le cose non sembrano andare meglio negli altri distaccamenti, di solito con appena due unità di personale dipendenti che spesso si dimezza. Nel dettaglio, si tratta degli sportelli distaccati di Fratte, Ogliara, Giovi, Fuorni, San Leonardo e Madonna di Fatima, oltre a quello già citato di via Nizza.  

 

Antonio Roma