“Annullate l’autorizzazione Aia alla Fonderia Pisano”, il Presidio permanente invia la richiesta in autotutela alla Regione Campania. Ancora una volta, nel mirino la famosa Autorizzazione Integrata ambientale del 2012, quella fortemente contestata dalla Procura di Salerno nel provvedimento di sequestro di qualche mese fa. Una richiesta, quella dell’associazione in prima linea in via dei Greci, che si basa anche sui motivi elencati dalla Procura nel provvedimento di sequestro, con l’aggiunta d’altri motivi depositati al Tribunale di Salerno lo scorso 6 luglio. In definitiva, è contestata l’assenza del parere esplicito dell’Arpac, cui si aggiunge l’assenza d’autorizzazione comunale ai fini dell’attività produttive, parere non conforme emesso dal sindaco del comune di Salerno ed errata applicazione della testo unico ambientale sono alcuni dei motivi a base della richiesta. L’invio della richiesta esplicita nella giornata di ieri, con la Regione che ha un tempo limite di 30 giorni per rispondere, positivamente o negativamente, alla richiesta del Presidio permanente di via dei Greci. Un tempo che, comunque, dovrebbe bastare ai tecnici dell’Arpac di compiere gli ultimi rilievi, quelli decisivi e forse definitivi, previsti dal 18 agosto in poi. Rilievi che dovrebbero accertare se davvero sono state superate le criticità contestate dall’agenzia regionale per i rilievi ambientali. “Alle 6.30 si soffocava e questo non è avvenuto finchè le Fonderie sono state chiuse. – scrivono sulla pagina facebook - Ci aspettavamo che qualcosa cambiasse, avremmo voluto almeno constatare un miglioramento e invece, purtroppo, è esattamente come sempre. Non ci resta che segnalare mediate i canali ufficiali. Ogni volta che riconoscete quell'inconfondibile puzza segnalate al Noe mediante mail, specificando la zona e il disagio”. Insomma, il malcontento aumenta fra i residenti nell’area dello stabilimento industriale di via dei Greci.
Redazione
