Intervento unico al mondo al Ruggi: salve mamma e bimba

Il caso sarà presentato al prossimo convegno mondiale di Ostetricia

Salerno.  

Caso straordinario all'Ospedale Ruggi D'Aragona di Salerno dove è stato eseguito un intervento in grado di salvare la vita ad una madre e a sua figlia. La paziente, Rosanna Colapetella di anni 43, laureata in contabilità e finanza a Caracas ma di nazionalità italovenezuelana, residente a Salerno e sposata con Antonio Voria di anni 48 commercialista e professore di matematica applicata, fu ricoverata del Reparto di “Gravidanza a rischio” alla 16° settimana per fortissimi dolori addominali con blocco intestinale ed urinario. La donna era portatrice di voluminosi miomi nella precedente gravidanza ed operata di taglio cesareo.

Successivamente era stata sottoposta ad intervento di asportazione dei miomi. Questo secondo intervento aveva provocato delle aderenze che nella seconda gravidanza, per l’aumento di volume dell’utero legato alla gravidanza, avevano incarcerato l’utero,bloccando sia la funzione intestinale che quella urinaria con imminente pericolo di vita per la gestante. Fu così eseguita una laparoscopia operativa dall’èquipe composta dal dr. Raffaele Petta, Mario Polichetti e Joseph Allegro, con sbrigliamento delle aderenze e riposizionamento dell’utero incarcerato. In seguito la gravidanza è proceduta in modo del tutto fisiologico e il 3 agosto alle ore 12,34 nata una bellissima bimba, Renata, del peso di 3010 grammi ,lunga 48 cm.

Il taglio cesareo è stato eseguito dal dr. Raffaele Petta con il dr. Mario Polichetti, coadiuvati dall’Anestesista drssa Claudia Cipollaro, dall’Ostetrica Maria Mucci e dagli Infermieri di Sala Operatoria sig.ra Titti Pelosi e sig. Alfredo Rossi, coordinati dal sig. Luigi Giorgio.“Dalla revisione della Letteratura Medica sull’argomento,effettuata con la collaborazione dei Colleghi della Facoltà di Medicina di Salerno,in casi come questi, nessun altro aveva mai operato lo sbrigliamento a gravidanza inoltrata, con la risoluzione dell’incarceramento uterino per via laparoscopica; spesso la gravidanza si interrompeva o veniva interrotta. Per questo motivo,pensando di essere ,da quanto ci risulta,gli unici al mondo ad aver effettuato questo tipo di intervento, presenteremo questo caso al prossimo Convegno Mondiale di Ostetricia e Ginecologia” a dirlo il dr. Raffaele Petta, Direttore del Reparto di “ Gravidanza a rischio” del “ Ruggi”.

Redazione Salerno