Dalla famiglia Pisano, proprietaria della famosa Fonderia salernitana, arriva la notizia che, finalmente, è stato trovato il sito dove delocalizzare lo stabilimento. Proprio in scadenza di date importanti e capitali per il futuro dello stabilimento di via dei Greci. Nei giorni scorsi, dunque, la proprietà delle Fonderie Pisano ha definito l’atto di compravendita di un suolo in area industriale in provincia di Salerno. In considerazione dell’acquisto del suolo, nei prossimi giorni la proprietà dell’azienda inoltrerà formale richiesta di incontro ai rappresentanti delle Istituzioni – Sindaco del Comune sul cui territorio insiste l’area acquisita; Presidente della Regione Campania ed Assessori interessati per Deleghe afferenti; Presidente della Provincia, Sindaco di Salerno – ed al dirigente competente del Ministero delle Attività Produttive. Il reperimento in proprietà del suolo si configura come il passaggio fondamentale per delineare con chiarezza il destino delle Fonderie, ma è del tutto evidente che diventa ora necessaria la collaborazione.
“E’ per queste motivazioni che rivolgiamo un vero e proprio appello alle Istituzioni e a tutte le forze sociali, al fine di essere accompagnati e sostenuti nei prossimi giorni nel percorso che ci accingiamo ad attivare, sottolineando che l’impianto produttivo che intendiamo realizzare nell’area acquistata fornisce tutte le garanzie dal punto di vista dell’impatto ambientale con prioritario riferimento alla salvaguardia della salute della popolazione e dei cittadini residenti, secondo la nostra costante consuetudine. – ha affermato il Presidente delle Fonderie Pisano, Mario Pisano – Le tecnologie individuate consentono di potere affermare che ogni emissione sarà ampiamente al di sotto dei parametri indicati dalla normativa europea ed italiana vigente.
E’ estremamente importante ribadire quanto affermato anche in sede ministeriale: per la sopravvivenza dell’azienda è da ritenersi sostanziale la continuità del ciclo produttivo: solo con queste modalità sarà possibile conservare il portafoglio clienti con relative commesse e mantenere i livelli occupazionali. Naturalmente, riconfermiamo la più totale disponibilità alla piena collaborazione con le Autorità inquirenti al fine di realizzare un ciclo di monitoraggio delle emissioni con l’obiettivo di continuare a perseguire la minore invasività possibile”.
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