Hanno messo in atto un vero e proprio pestaggio per evitare lo sfratto da un negozio del centro, calci e pugni inferti dal 56enne Achille De Marco, e il commerciante Raffaele Sica che per l'aggressione dovranno affrontare un processo con l’accusa di concorso in tentata estorsione e lesioni personali. Il giudice dell’udienza preliminare ha firmato per entrambi un decreto di rinvio a giudizio, il processo partirà il prossimo maggio. La vicenda risale al 5 dicembre del 2014 quando, l’avvocato aveva lasciato il suo studio e si stava dirigendo verso corso Vittorio Emanuele quando De Marcò lo affrontò, davanti al negozio che gestiva il 43enne Raffaele Sica e che doveva essere liberato.
Il negozio era di proprietà della madre di De Marco, che aveva chiesto all’avvocato di andare avanti con le procedure di sfratto, sembra però che il commerciante e il figlio si conoscessero e che quest’ultimo fosse deciso a fermare l’azione esecutiva. Così' quella sera ha messo in atto il pestaggio. Il legale fu dunque avvicinato dal 56enne davanti al negozio di Sica e prima minacciato “Sei morto, sappiamo dove abiti” per poi essere accerchiato e malmenato. Trauma craniofacciale, escoriazione preauricolare destra e lesioni al labbro superiore, questo il referto del medico che il legale ha allegato agli atti del procedimento penale, insieme alla copia dell’intimazione di sfratto per morosità richiesta dalla madre di De Marco.
Redazione Salerno
