Fa prostituire la figlia di 13 anni, in manette un rumeno

Ad ottobre i carabinieri avevano arrestato la madre della piccola ed un 62enne

fa prostituire la figlia di 13 anni in manette un rumeno
Castel San Giorgio.  

Terzo arresto nella squallida vicenda di prostituzione ed abuso di minore scoperta a Castel San Giorgio lo scorso mete di ottobre dai carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino agli ordini del capitano Alessandro Cisternino. Protagoniste una 40enne del posto che costringeva alla prostituzione la figlia di appena 13 anni. I militari hanno tratto in arresto un cittadino rumeno, classe 1977. Secondo quanto appurato l'uomo, insieme ad un connazionale, si sarebbe recato a casa della 40enne. E mentre il connazionale consumava un rapporto sessuale con la donna il rumeno, classe 1977, si faceva toccare e toccava nelle parti intime la bambina. Ai polsi dell'uomo, residente a Roccapiemonte, sono scattate le manette per atti sessuali nei confronti di minore.

Si tratta del terzo arresto operato dai carabinieri della Compagnia di Mercato S.Severino che già ad ottobre avevano esecuzione ad una ordinanzia di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Salerno a carico di un uomo ed una donna. La donna, una 40enne, è accusata di favoreggiamento ed organizzazione della prostituzione minorile della figlia 13enne nonchè, in concorso con l’uomo, per non aver impedito il reato e gli atti sessuali compiuti dall’uomo con l’adolescente. L’uomo, un 62enne del posto, è accusato anche di favoreggiamento della prostituzione della donna, madre della minore. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno avuto origine dalla comunicazione di notizia di reato dei carabinieri di Castel San Giorgio. I militari hanno segnalato la frequentazione della 13enne con uomini adulti che avvenivano con il consenso e la complicità della madre. Le fonti di prova a carico degli indagati sono stati raccolti mediante intercettazioni ambientali, dichiarazioni rese da persone informate sui fatti ed attività di riscontro eseguite dalla polizia giudiziaria. Gli abusi sull’adolescente risalgono al gennaio di quest’anno, quando fu costretta a subire rapporti sessuali con il 62enne in un casolare della periferia di Castel San Giorgio. 

Redazione