VIDEO|Scacco alle casse della camorra. Confiscati 20 milioni

E' il quarto provvedimento in pochi mesi che mira ai soldi dei clan

Operavano attraverso una serie di attività nel settore della distribuzione di carni e alimenti

Salerno.  

Li stanno colpendo dove fa più male, i soldi. E' la quarta confisca nel giro di pochi mesi, prima a Scafati, poi a Sarno.

Così il nucleo di Polizia Tributaria ed il Gico della Guardia di Finanzia di Salerno hanno eseguito 2 provvedimenti di confisca disposti dal Tribunale – Sezione Misure di prevenzione di Salerno -, per oltre 4 milioni di euro, e del Tribunale - Sezione Gip-Gup di Salerno-, per oltre 16 milioni di euro, nei confronti del 53enne Ferdinando Corrado, originario di Sarno.

E' ritenuto un presunto appartenente al sodalizio criminoso, affiliato alla “Nuova famiglia” che opera nella zona dell’agro nocerino-sarnese, denominato “clan Serino”, capeggiato da Aniello Serino Aniello, alias “O’pope”, zio dello stesso Corrado.
I provvedimenti di confisca arrivano dalle indagini eseguite, nel corso del tempo, dal Gico (Gruppo investigatori criminalità organizzata della Guardia di Finanzia) per trasferimento fraudolento di valori, aggravato dal metodo mafioso.
Ferdinando Corrado, grazie a minacce ed intimidazioni avrebbe costituito, a partire dalla fine degli anni 90' una serie di società e attività economiche che operano nel settore della grande distribuzione di carni e alimenti.

Così in seguito ad accertamenti patrimoniali, coordinati dalla Dda di Salerno, sarebbe stata accertata una grande sproporzione tra i redditi dichiarati dal 53enne e dal coniuge, rispetto al notevole patrimonio immobiliare e mobiliare in loro possesso.

Sono state così sottoposte a confisca società, immobili, numerosi rapporti bancari e veicoli di grossa cilindrata, per un valore superiore a 20 milioni di euro.
L’operazione è solo l'ultima in ordine di tempo che riguarda confische nei confronti dei patrimoni dei clan.

Redazione Salerno