Ieri l'ultimo saluto nella chiesa di Matierno a Ciro D’Onofrio, il 35enne freddato con tre colpi di pistola domenica sera, in via Kennedy a Pastena. Intanto si stringe il cerchio per i due sospettati che avrebbero esploso i colpi risultati fatali. Proseguono senza sosta le indagini degli uomini della sezione omicidi della squadra mobile.
La pista più accreditata resta lo sgarro, forse per motivi legati allo spaccio di droga, che Ciro avrebbe pagato con la vita. Una lezione esemplare. Gli investigatori nelle ultime ore hanno sentito diversi testimoni, tra questi anche i familiari della vittima. Sarebbero poi stati sottoposti proprio nella serata di domenica all'esame dello stub, che evidenzia la presenza di polvere da sparo sulle mani, diversi spacciatori.
Passati al setaccio i video delle telecamere di sorveglianza della zona per riuscire a risalire allo scooter in sella al quale il killer ha agito, molto probabilmente aiutato da un complice. L'autopsia ha confermato che D'Onofrio è stato centrato alle spalle, forse mentre stava tentando di scappare, da tre colpi che gli hanno procurato un'emorragia mortale.
Redazione Salerno
