“C'è da qualche tempo un buon rapporto con la polizia tedesca, c'è stato un lavoro sinergico, la procura di Nocera Inferiore, le squadre mobili di Foggia e Salerno, il servizio centrale operativo. Abbiamo operato come un'unica unità, questo è stato possibile grazie alla intelligente attività di coesione, lo abbiamo fatto dall'inizio dell'indagine, non appena è stato chiaro quale fosse il reale intendimento di questo gruppo di albanesi, napoletani, foggiani e salernitani” a dirlo è Antonio Centore, il procuratore capo di Nocera Inferiore.
Leggi anche: Assalto ai portavalori: ecco dove agiva la banda
Leggi anche : Rapine ai portavalori: maxi blitz tra Italia e Germania
Centore commenta così l'operazione Last day, e i 19 arresti per gli assalti a portavalori. Tra i fermati anche tre salernitani originari dell'Agro Nocerino Sarnese, D. C. e L.C. di Scafati, un'altra persona L.G. di Sarno al momento irreperibile, fanno parte delle 19 persone bloccate questa mattina nelle province di Salerno, Foggia, Napoli, Verona e anche in Germania nel lander della Ranania-Palatinato, perché gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere transnazionale, dedita prevalentemente alle rapine a furgoni portavalori e a danno di istituti di credito, commesse con l’uso di armi, anche da guerra.
“Il loro obiettivo era questa grossa rapina programmata in Germania – prosegue Centore - in Germania erano molto allarmati perchè azioni di questo tipo lì non sono mai accadute. Si è così evitato che questa metodica venisse esportata in altri paesi dove si poteva cogliere di sorpresa le forze che dovevano intervenire”.
Della stessa idea il capo della squadra mobile di Salerno Lorena Cicciotti: “ E' stata fatta un'attività di analisi molto complessa che ha richiesto tantissimo tempo e energia. Ognuno degli appartenenti all'organizzazione aveva un ruolo ben stabilito: il basista, chi forniva la documentazione, chi si occupava delle maschere da indossare durante i colpi. Era tutto programmato al fine di arrivare al colpo in Germania. I malviventi si finanziavano così, con piccoli colpi per arrivare a mettere in campo quello della loro vita, che abbiamo però sventato”.
Ecco i nomi degli arrestati:
Pasquale Panico, nato a Napoli classe 1969, domiciliari
Ciro De Falco, nato a Pomigliano d’Arco classe 1971, domiciliari
Salvatore Della Ratta, nato a Cercola (NA) classe 1980, carcere
Giovanni Dimitri, nato a Somma Vesuviana (NA) classe 1978, domiciliari
Giovanni Visone, nato a Volla (NA) classe 1969, obbligo di dimora
Domenico Cocco, nato a Scafati (SA) classe 1981, carcere
Luigi Cavallaro, nato a Scafati (SA) classe 1972, obbligo di presentazione alla p.g.
Angelo Carbone, nato a Foggia classe 1966, carcere
Antonio De Sandi, nato a Foggia classe 1949, carcere
Luigi Delli Carri, nato a Foggia classe 1971, domiciliari
Ciro Bruno, nato a Foggia classe 1978, domiciliari
Maurizio Correra, nato a Foggia classe 1965, domiciliari
Angelo Pugliese, nato a Cerignola classe 1972, carcere
Francesco Cucchiarale, nato a Cerignola classe 1996, domiciliari
Giancarlo Valerio D'ambro, nato a Cerignola classe 1977, carcere
Loren Huqui, nato in Albania classe 1983, carcere
Pasquale Pecorella nato a Foggia classe 1977, carcere
Erand Sallaku, nato in Albania classe 1983, carcere
Sara Botte
