Soldi sui defunti e esequie gratis: sei indagati

Al vaglio degli inquirenti le affissioni funebri e i servizi cimiteriali

Avrebbero fatto affari speculando sui defunti e sui servizi cimiteriali. Non si fermano le indagini della Dia di Salerno a Scafati, comune sciolto per infiltrazioni camorristiche. Nuovo filone per l'operazione Sarastra, dopo lo scambio elettorale politico mafioso, ora sono al vaglio degli inquirenti i lavori eseguiti nel cimitero e le affissioni funebri. Sotto accusa i rapporti tra i dipendenti comunali e le aziende private che si occupano del settore mortuario.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha emesso l’avviso di conclusioni delle indagini preliminari. Sei gli indagati ritenuti responsabili, in concorso, di abuso d’ufficio, commesso con l’aggravante del metodo mafioso.

Si tratta di: Angelo Pasqualino Aliberti, già sindaco del Comune di Scafati; Giovanni Cozzolino, ex dipendente del Comune di Scafati, membro dello staff del Sindaco pro tempore; Giacomo Cacchione, ex Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Scafati; Giuseppina Ametrano, legale rappresentante della ditta “L’Eternità s.r.l.”; Alfonso e Catello Cesarano, legali rappresentanti della ditta “Cesarano Nicola Pompe Funebri s.c.a.r.l.”.

Pannelli funebri installati, secondo gli inquirenti, senza pagare i tributi con la collaborazione dei responsabili del comune di Scafati. Nel mirino due società del settore ritenute riconducibili, rispettivamente, una al clan camorristico Cesarano (egemone su Castellammare di Stabia e Comuni limitrofi), l'altra al clan camorristico Matrone, di Scafati. A trarne vantaggi sarebbero stati, oltre alle società, anche un dipendente del Comune di Scafati, che avrebbe usufruito di un servizio di onoranze funebri gratuito, in occasione del decesso di un suo congiunto.

Sara Botte