De Luca: non vi preoccupate di queste effervescenze

Il governatore della Campania a caldo sull'indagine che riguarda il figlio Roberto

De Luca jr è indagato per corruzione. Questa notte perquisizioni a casa sua e nel suo studio

Salerno.  

Agenti della squadra mobile e dello Sco hanno eseguito una perquisizione la scorsa notte nell'abitazione e nello studio professionale di Roberto De Luca, assessore comunale di Salerno e figlio del governatore della Campania Vincenzo.

La perquisizione rientra nell'inchiesta della procura di Napoli che ha indagato De Luca jr per corruzione in relazione a un video apparso sulla testata giornalistica Fanpage in cui un finto imprenditore gli avrebbe proposto accordi illeciti per un appalto che riguarderebbe lo smaltimento delle ecoballe, un accordo da chiudere per smaltire i rifiuti campani. Nelle stesse ore sono state poi eseguite altre perquisizioni a Napoli e in provincia, presso uffici sia pubblici che privati.

“Cari ragazzi, pensate alle nuove generazioni e agli asili nido, non vi preoccupate di queste effervescenze”. Questo il commento a caldo del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che questa mattina, a margine di un incontro, ha parlato della vicenda che riguarda il figlio Roberto.

Le indagini sono coordinate dal procuratore Giovanni Melillo con il procuratore Giuseppe Borrelli e i pm Ilaria Sasso del Verme, Sergio Amato, Celeste Carrano, Henry John Woodcock e Ivana Fulco. Una bufera dunque a pochi giorni dal voto da parte della Procura di Napoli che punta l'attenzione proprio su un settore di strategica bonifica ambientale su cui il presidente della Regione aveva puntato in questi anni.

“Sulla vicenda rifiuti, il coinvolgimento del figlio di  DeLuca contribuisce a creare un quadro inquietante su inquinamento del voto e questione morale. A che titolo Roberto De Luca tratta con imprenditori a nome della Regione? In Campania governa un presidente o una dinastia? Va fatta piena luce, subito”, queste le dichiarazioni del deputato di Mdp-LeU Arturo Scotto.  

S.B.