Muore al porto di Salerno: chiuse le indagini, nove indagati

A perdere la vita l'operaio 34enne Lino Trezza

Notificati gli avvisi di garanzia dalla procura salernitana

Salerno.  

Chiuse le indagini preliminari sulla morte del 34enne Lino Trezza, l'operaio che perse la vita due anni fa a causa di un incidente al porto commerciale di Salerno. Sono nove le persone indagate. Le ipotesi di reato contestate dal pm della procura salernitana Roberto Penna, vanno dalla cooperazione in omicidio colposo alle violazioni delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Notificati gli avvisi di garanzia agli amministratori delegati della Grimaldi Deap Sea, E. G.e D. P., proprietaria della motonave “Repubblica Argentina” sulla quale Trezza stava caricando lastre di marmo; al presidente del Culp (Cooperativa unica lavoratori del porto) A. A., datore di lavoro diretto della vittima, al presidente della Salerno Container Terminal A. G., datore di lavoro dell’impresa utilizzatrice, ed E. F., delegato della Scp alla prevenzione e protezione della società portuale. Al comandante della motonave “Repubblica Argentina”, G. T.; al primo ufficiale di coperta A. Z., responsabile della sicurezza dell’ambiente di lavoro e del servizio prevenzione e protezione; al terzo ufficiale di coperta C. C., quale addetto alla vigilanza e allocazione dei container sul ponte ed A. S., addetto alla collocazione e posizionamento dei container.

E' stata poi inoltrata dal pm, all’ufficio del gip, anche la richiesta di archiviazione per V. V., dipendente della Sct e responsabile dell’officina dove l'operaio aveva prelevato il tugmaster - il mezzo usato da Trezza è risultato funzionante- e per tutti gli altri dipendenti della Sct. Non sarebbe emersa per la procura infatti alcuna irregolarità nelle operazioni di carico dei due container sul rimorchio.

Trezza il 22 novembre del 2016 stava operando a bordo di un mezzo della Salerno container terminal. Intorno alle 22 e 32 il terribile incidente. Il master tug, guidato dal 34enne, mentre portava all'interno della stiva due container contenenti 30 tonnellate di marmo ciascuno, prese velocità. La sua corsa si fermò contro altri container. Violentissimo l'urto. La cabina di guida si accartocciò, ferendo gravemente il 34enne che morì a causa di un taglio che gli recise l'arteria femorale.  

S.B.