L'omicidio del 18enne: "Ho ucciso il mio pusher, non un amico"

I dettagli del delitto di Antonio Pascuzzo: l'assassino, suo coetaneo, rischia l'ergastolo

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Conferenza stampa a Sala Consilina con il procuratore capo del tribunale di Lagonegro ed i carabinieri che hanno risolto in poche ore il grave fatto di sangue nel piccolo centro salernitano. Russo: "Contestato degradato nel quale la vita vale poco"

Buonabitacolo.  

Un omicidio brutale, commesso per 500 euro di marijuana. Ed ora Karol Lapenta rischia l’ergastolo. Emergono nuovi e scioccanti dettagli sull’omicidio di Buonabitacolo, con il 18enne Antonio Pascuzzo ucciso con 7 coltellate dal coetaneo che da lui si riforniva di droga. Il procuratore capo di Lagonegro Vittorio Russo non ha dubbi sul fatto che il delitto sia stato premeditato e dettato da futili motivi, e che sia maturato in un contesto giovanile degradato nel quale la vita di un essere umano viene tenuta in scarsa considerazione per via della droga. Con il procuratore alla conferenza stampa nella quale è stato ricostruito l’iter investigativo, erano presenti anche il comandante provinciale dei carabinieri di Salerno Antonino Neosi e il capitano della compagnia di Sala Consilina Davide Acquaviva.

Lapenta agli investigatori ha detto che la vittima non era né suo amico né suo nemico, ma semplicemente il suo pusher dal quale si riforniva per l’acquisto della droga. Non è escluso che fra i due ragazzi però ci siano anche pendenze passate, tali da comprendere la furie cieca col quale il 18enne di origini polacche ha ucciso il coetaneo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi traffici. I carabinieri hanno rinvenuto il coltello da macellaio utilizzato dall’assassino e recuperato la bicicletta con la quale Pascuzzo si era recato all’appuntamento con la morte. Lapenta è rinchiuso nel carcere di Potenza. Intanto Buonabitacolo ha detto addio ad Antonio Pascuzzo, con i funerali del giovane. Distrutto dal dolore il papà del ragazzo, e con lui un'intera comunità che non si capacita per quanto accaduto. Il sindaco Giancarlo Guercio ha anche proclamato il lutto cittadino: bandiere a mezz'asta e saracinesche abbassate. La fascia tricolore, che si è detta a più riprese sconcertata per l'omicidio, aveva scritto: "Buonabitacolo avrebbe voluto e dovuto offrirgli di più, sicuramente altro rispetto alle atroci cattiverie che ha dovuto subire".

Giovanbattista Lanzilli