Con molta probabilità aveva assunto droga prima di guidare. Avrebbe così frenato soltanto due secondi dopo l'impatto con lo scooter di Ilaria Dilillo. In uno stato di alterazione psicofisica.
A dirlo sono i risultati della super perizia effettuata dagli esperti incaricati dal gup del tribunale di Salerno Piero Indinnimeo di ricostruire quei drammatici momenti della notte tra il 23 e il 24 giugno scorso, quando Domenico Diele, attore 33enne, travolse e uccise con la sua auto la 48enne salernitana all'uscita autostradale di Montecorvino Pugliano. Ieri si è tenuta l'udienza durata circa un'ora durante la quale i periti incaricati dal tribunale hanno esposto quanto è emerso dagli approfondimenti dei tecnici sull'auto e sui campioni prelevati dall'attore.
Secondo le indagini, con molta probabilità, Domenico Diele al momento del tragico incidente aveva fatto uso di cannabinoidi ed eroina. L'assunzione di droga avrebbe così alterato le sue percezioni della distanza e il tempo di reazione, facendolo impattare con violenza contro al motorino e sbalzando la 48enne con violenza sull'asfalto. Una frenata che sarebbe arrivata drammaticamente dunque solo dopo l'impatto.
Il motorino è stato infatti agganciato dal cofano dell'auto. Diele, giudicato con il rito abbreviato per omicidio stradale aggravato, rischia ora otto anni di reclusione, questa la richiesta del pm Elena Cosentino, che, dopo la scorsa requisitoria pronunciata l'otto febbraio scorso, gli ha riconosciuto solo lo sconto previsto dalla scelta del rito. La prossima udienza è fissata per l'11 giugno quando potrebbe anche essere emessa la sentenza. Intanto ad esporre i risultati delle proprie perizie ieri c'erano anche i periti di parte incaricati dagli avvocati difensori di Diele che sono state acquisite dal gup.
S.B.
