Blitz anti droga eseguito all'alba dalla Polizia, convolti anche mebri delle forze dell'ordine. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica, hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, nei confronti di 14 indagati, di cui 11 sottoposti alla custodia in carcere, 2 alla custodia domiciliare nonché un indagato sottoposto alla misura interdittiva della sospensione dalla professione per mesi dodici.
Nel corso delle operazioni la Squadra Mobile di Salerno ha rintracciato, nell'abitazione della fidanzata, N. C.L., ritenuto capo dell'organizzazione criminale, destinatario dell'ordinanza cautelare nonché già latitante per un provvedimento di esecuzione della pena di 14 anni conseguente ad una sentenza di condanna per il reato di omicidio commesso quando era ancora minorenne.
Agli indagati sottoposti alle misure sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e porto abusivo in luogo pubblico di armi da sparo, estorsione e riciclaggio, mentre per l'indagato, Assistente Capo della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Sarno, sottoposto alla misura interdittiva, risultano contestati i reati di rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento personale.
Le indagini sono partite da autonome attività investigative svolte da personale del Commissariato di Sarno e segnatamente dalla perquisizione domiciliare presso l'abitazione di M.V., successivamente arrestato, perché trovato in possesso di un fucile d'assalto AKI47 Kalashnikov cal. 7.62; una pistola semiautomatica cal. 9x18 con relativo munizionamento; gr. 107,00 di cocaina; gr. 274,00 di marijuana e gr. 5.100,00 di hashish.
I successivi approfondimenti, coordinati da questa Direzione Distrettuale. Antimafia e svolti dal personale della Squadra Mobile di Salerno e del Commissariato di Sarno hanno consentito di accertare che sia le armi che la sostanza stupefacente erano direttamente riconducibili a L. R. N., il quale aveva il progetto criminale di accaparrarsi il mercato degli stupefacenti nel comprensorio di Sarno e zone limitrofe, avvalendosi della disponibilità di armi, da utilizzare per attentati in fase di programmazione, in evidente contrapposizione con omologhi gruppi delinquenziali già operanti su quello stesso territorio.
Sempre nell'ambito delle attività coordinate da questa Procura della Repubblica, il 12 ottobre 2018, la Squadra Mobile di Salerno ha eseguito un provvedimento di fermo di 4 indiziati dei reati di tentata estorsione aggravata, di detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di arma da sparo e del relativo munizionamento. Il 15 ottobre 2018 il Gip del Tribunale di Salerno, a seguito dell'udienza di convalida ha emesso nei confronti di tutti gli indagati la misura cautelare della custodia domiciliare.
L'attività di indagine parte dall'attentato subito il 5 dicembre 2017, sulla strada litoranea, nell'agro del comune di Eboli, da un imprenditore del settore ittico, operante nel mercato del pesce di Salerno, quando nei suoi confronti, mentre viaggiava a bordo della propria autovettura, sono stati esplosi diversi colpi di fucile a pallettoni calibro 12 che non l'hanno ferito.
Lo sviluppo investigativo ha consentito di verificare innanzitutto il movente dell'azione criminosa ovvero il tentativo effettuato da un concorrente, sempre nel settore ittico, della persona offesa di evitare che acquisisse ulteriori società, dando pertanto mandato ad altre persone ad effettuare l'azione dimostrativa resasi necessaria in quanto l'imprenditore/vittima era rimasto insensibile alle "sollecitazioni orali" che gli sconsigliavano di estendere la sua attività.
Durante le perquisizioni domiciliari, effettuate presso le abitazioni degli indagati, sono stati trovati e sequestrati 2 fucili a pompa calibro 12 e una pistola calibro 9x21, con le matricole abrase, nonché il relativo munizionamento.
S.B.
