Elezioni dell'Ordine, avvocati spaccati: scoppia la polemica

Claps e Agosto: "Montera non si ricandidi, se non rispettiamo noi la legalità..."

Salerno.  

"Le Sezioni Unite della Cassazione civile n. 3278/2018 hanno stabilito l’ineleggibilita` di coloro i quali abbiano gia` ricoperto due mandati consecutivi. La ratio della sentenza e` quella di “assicurare la piu` ampia partecipazione degli iscritti all’esercizio delle funzioni di governo degli Ordini, favorendone l’avvicendamento nell’accesso agli organi di vertice, in modo tale da garantire la par condicio tra i candidati, suscettibile di essere alterata da rendite di posizione, nonche´ di evitare fenomeni di sclerotizzazione nelle relative compagini, potenzialmente nocivi per un corretto svolgimento delle funzioni di rappresentanza degli interessi degli iscritti e di vigilanza sul rispetto da parte degli stessi delle norme che disciplinano l’esercizio della professione, nonche´ sull’osservanza delle regole deontologiche”. Tra gli avvocati di Salerno è scontro aperto. Oggetto del contendere la ricandidatura alla guida dei professionisti salernitani dell'attuale presidente. l'avvocato Americo Montera. Il decano dei legali ha fatto sapere che intende ricandidarsi per un terzo mandato. In una nota, i colleghi Oreste Agosto e Licia Claps esprimono tutti i propri dubbi e contestano la scelta.

"Detta autorevole sentenza, oltre ad essere chiara e consona all’art. 51 della Costituzione in materia di elettorato passivo, va rispettata sia dagli avvocati, sia dai componenti degli ordini forensi, che dal Consiglio Nazionale Forense - riprendono gli avvocati firmatari della nota, citando la pronuncia della Cassazione - . Anzi, il dovere del consiglio dell’ordine e dei suoi componenti e` proprio quello di garantire l’attuazione, nella professione forense, dell’art. 51 della Costituzione. Non vi e` spazio alcuno di interpretazione sulla questione di ineleggibilita` di chi abbia gia` ricoperto due mandati consecutivi".

Partendo da questo presupposto, Agosto e Claps dicono di "auspicare pertanto che gli avvocati che versino in detta situazione di ineleggibilita` non presentino la loro candidatura, non solo per rispetto della legge e della sentenza delle Sezioni Unite ma anche per evitare situazioni di turbativa o inquinamento della consultazione elettorale forense e del relativo risultato. Siamo i primi a dover dare un segnale di rispetto della legalita` nei confronti dei cittadini e delle Istituzioni", il monito dei firmatari della missiva indirizzata - pur senza mai citarlo - a Montera.

"Nella grave situazione in cui versa la nostra professione, non sarebbe auspicabile anche un contenzioso elettorale, che potrebbe comportare un ulteriore indebolimento della funzione dell’organismo forense, della sua indipendenza, del decoro professionale e dell’immagine - concludono Agosto e Claps - . Il tutto con ripercussioni non solo sulla nostra categoria ma sui fruitori della Giustizia".