E’ stata inaugurata a Salerno, nella suggestiva cornice del Tempio di Pomona, all’interno del complesso del Palazzo Arcivescovile, la mostra fotografica nazionale itinerante della Polizia di Stato “Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”, alla presenza del Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, del Direttore Centrale della Polizia Criminale Vittorio Rizzi, del Direttore del Servizio Polizia Scientifica Fausto Lamparelli, oltre alle Autorità civili e religiose e dei rappresentanti delle Istituzioni del territorio.
Un'occasione per il capo della polizia di affrontare, con i giornalisti, due temi importanti. A cominciare dalla carenza di organico. Per Gabrielli "i nuovi agenti arriveranno, ma non nell'immediato perché vanno formati. Dopo la scellerata decisione di bloccare le assunzioni nel 2010 l'età media nelle questure, così come in tutte le altre forze di polizia, si è alzata e finalmente il Governo ha recepito la richiesta di riprendere le assunzioni. Anche se - ha chiarito - non credo che i nuovi arrivi basteranno a colmare le uscite. Nei prossimi anni 40mila poliziotti andranno in pensione", le cifre riferite da Gabrielli. Il quale poi ha avuto parole di elogio per la questura di Salerno, che si è sempre distinta per la professionalità dei suoi agenti e di chi la guida, ed ha annunciato non solo il prossimo arrivo di rinforzi ma anche un "upgrade" per renderla tra le più importanti del territorio campano e non solo.
Sollecitato dai giornalisti, Gabrielli ha anche parlato della violenza ultrà: "La repressione da sola non può bastare, serve uno sforzo comune. Purtroppo oggi sembra ci si sia già dimenticati di Raciti, di Spagnolo, di Esposito. Applicare modelli di altri Paesi, come quello anglosassone, in una realtà diversa - e con garanzie diverse - non credo sia la risposta giusta". Non è mancato poi un riferimento ad Ancelotti sulla minaccia di abbandonare il terreno di gioco in caso di ululati razzisti: "La storia calcistica e professionale dell'allenatore parla da sola e già basterebbe a chiarire l'autorevolezza della proposta. Ma se una squadra abbandona il campo, per loro il problema finisce lì. E invece ne inizia un altro per le autorità di pubblica sicurezza che devono fare i conti e gestire il deflusso di decine di migliaia di persone". Gabrielli poi cita Weber e aggiunge: "Quella che servirebbe è una nuova etica della responsabilità, nella quale ognuno comprende quali conseguenze hanno le scelte che si fanno".
Durante il convegno nella sala degli stemmi, il capo della polizia ha parlato della mostra itinerante della scientifica: "Con questa iniziativa “cerchiamo di rendere giustizia ad una storia, a straordinari personaggi che l’hanno resa possibile e hanno reso possibile quello che oggi noi siamo e che ci consente di guardare al futuro con l’impegno che caratterizza l’opera dei nostri uomini e delle nostre donne”.
Il Direttore Centrale della Polizia Criminale, Rizzi ha sottolineato i valori di eccellenza internazionale della Polizia Scientifica, in un breve excursus storico dalla sua fondazione ai giorni d’oggi, evidenziando in particolare le avanzatissime tecnologie attualmente a disposizione che la pongono all’avanguardia mondiale.
Negli spazi espositivi, allestiti con ventidue pannelli fotografici e teche, sono mostrate immagini esclusive relative a fatti che hanno segnato la storia del nostro Paese, come l’arresto di Sandro Pertini, il futuro presidente della Repubblica, fermato dai fascisti, l’omicidio di Giacomo Matteotti avvenuto nel 1924, e poi, risalendo la corrente del tempo, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera, oltre alle immagini relative a importanti avvenimenti riguardanti la provincia di Salerno e la regione Campania. Ampio spazio anche alle vicende campane: dall'alluvione di Sarno all'omicidio di Silvia Ruotolo passando per la strage delle donne del Vallo di Lauro del 2002.
Da oggi a domenica 13 gennaio, dalle ore 9 alle 19, con ingresso gratuito, i visitatori, guidati dal personale della Polizia Scientifica, potranno ripercorrere alcuni dei passaggi fondamentali della storia italiana.
